L’ex parlamentare, già vicepresidente della commissione d’inchiesta, esprime in una nota la sua soddisfazione.
“Ci sono voluti quasi 24 anni ma oggi Lele Scieri ha ottenuto finalmente giustizia e verità. La condanna dei due caporali responsabili della sua morte arriva tardi e solo perché il Parlamento con la sua commissione d’inchiesta ha scoperchiato la pentola vergognosa di silenzi, menzogne e connivenze“.
Così, in una nota, Stefania Prestigiacomo, già vice presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulla morte del militare Emanuele Scieri.
“Questa condanna – continua – arriva perché un gruppo di amici assieme ai familiari non ha mai smesso di chiedere e cercare giustizia. Nessuna condanna restituirà Lele ai suoi cari. Niente potrà compensare la vita cancellata di un ragazzo solare e promettente. Ma oggi la giustizia ha recuperato il tempo e la dignità che nell’inchiesta sui fatti sella caserma Gamerra sembravamo smarriti. Addio Lele. Ora – conclude Prestigiacomo – puoi riposare in verità e pace“.












