Zona industriale, ai ferri corti sindacati e Federmeccanica
Duri i toni di Fim, Fiom e Uilm nel volantino che di seguito riportiamo.
“Dall’inizio della trattativa sull’Integrativo Provinciale, Fim, Fiom e Uilm hanno avuto diversi incontri che hanno fatto registrare avanzamenti positivi sul piano normativo, con la firma di un protocollo di intesa su “Salute e Sicurezza”. Ma il 19 settembre entrati nel merito della trattativa su parte economica e gestione degli appalti, i segretari hanno dovuto prendere atto che, all’atteggiamento responsabile delle organizzazioni sindacali, Federmeccanica contrapponeva una chiusura al dialogo, che non crea le condizioni per la giusta risoluzione di questa vertenza.
Federmeccanica con questo atteggiamento si assume la pesante responsabilità di esasperare il confronto con i lavoratori del petrolchimico siracusano che sono pronti a determinare, a difendere fino in fondo le proprie ragioni con dialettica e forza fino alla mobilitazione generale.
Questa vertenza rappresenta le giuste rivendicazioni dei lavoratori metalmeccanici che occorre oggi sostenere definendo un percorso di mobilitazione che ha come primo momento di lotta la dichiarazione dello stato di agitazione con il blocco degli straordinari e della reperibilità a partire dal 03 settembre 2023.
Le segreterie di Fim, Fiom e Uilm effettueranno contestualmente un calendario d’assemblee d’area per condividere l’avanzamento dello stato della trattativa e valutare le risposte di Federmeccanica per determinare il proseguo della vertenza, con la consapevolezza di dover modificare i rapporti di forza è conquistare passo dopo passo elementi di diritto e dignità.
Fim, Fiom e Uilm, inoltre, si riservano la facoltà di definire forme ulteriori di mobilitazione a sostegno della trattativa se verrà confermata l’indisponibilità di Federmeccanica a proseguire in un confronto vero.“












