Siracusa, appello di Gradenigo: “Che fine ha fatto la rotonda di Targia?”

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Il presidente di Lealtà e Condivisione punta l’attenzione sull’opera prevista dal Piano Triennale delle Opere pubbliche ma non ancora realizzata

In un momento in cui l’interesse e le risorse economiche dell’amministrazione sono tutte rivolte alle infrastrutture stradali con continue modifiche alla viabilità e nuove rotatorie viene spontaneo chiedersi perché non si è data priorità alla realizzazione della rotatoria di Targia.”

Inizia così la nota di Carlo Gradenigo, che prosegue: si tratta di “un’infrastruttura inserita nel piano triennale delle opere pubbliche, frutto di un atto di indirizzo della I Commissione Consiliare approvato dal Consiglio Comunale il 28 marzo 2019 che ne impegnava l’amministrazione“.

Una rotatoria illuminata – continua Gradenigo – che oltre a tagliare in due il lungo rettifilo fungendo da “tornaindietro” per gli automobilisti in uscita dalle attività commerciali, disincentivando gli assurdi attraversamenti di carreggiata ai quali assistiamo giornalmente, rappresenterebbe il primo passo verso la rifunzionalizzazione della Stazione di Targia e del relativo parcheggio scambiatore previsto dal Pums“.

Un’opera che permetterebbe di ridurre gli incidenti e rendere accessibile una stazione fantasma, sconosciuta e inutilizzata – conclude l’ex assessore comunale – aprendo di fatto nuove prospettive di utilizzo nel campo dei trasporti da e per la città di Siracusa sfruttando una tratta sotterranea già esistente, capace di collegare Targia a Corso Gelone in meno di 5 minuti“.

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