Come sempre, qualunque scelta di natura amministrativa, specie se influisce sulla viabilità, porta con sé visioni diametralmente opposte
È il caso ad esempio di via Ofanto, la cui revisione dal punto di vista della viabilità è stata additata come uno scandaloso ritorno indietro nel tempo, favorendo le auto ai danni di pedoni e studenti. Ma i residenti di via Ofanto hanno un altro modo di vedere la questione…
“Leggiamo sulla stampa locale questi titoli:
– Riconsegnare alle auto parte della piazza arcobaleno e via Ofanto: “Follia, blocchiamo”
– Via Ofanto, vertice d’emergenza. Pantano: “Sicurezza, valutare meglio l’impatto”
– Siracusa, Scimonelli, Piazza della Repubblica – Via Ofanto resti area pedonale.
Premesso che per la piccola comunità di residenti della Via Ofanto la riapertura della strada sarebbe la fine di un disagio quotidiano, abbiamo da rassegnare queste considerazioni:
a) Gli studenti dell’Istituto comprensivo Paolo Orsi hanno diritto alla tutela della propria sicurezza come tutti gli studenti della città e – ad oggi – sono tra i più tutelati;
b) Stessa tutela meriterebbero i residenti e tutti coloro che per lavoro o servizio frequentano il quartiere, soprattutto se dovessero crearsi delle emergenze da gestire.
È evidente a chiunque frequenti la zona che i momenti di maggiore affollamento e criticità nascono negli orari di entrata e di uscita degli studenti ed a controllare chiediamo una presenza più costante dei Vigili Urbani in quegli orari. La piazza infatti nella parte transitabile è sempre ingolfata di vetture in sosta non autorizzata. La stessa cosa vale per la Via Brenta e per la Via Ofanto, sebbene l’accesso sia riservato (in apparenza) solo ai residenti
Ci stupisce che il problema sia rappresentato dalla parziale riapertura della Via Ofanto e non dal disordine quotidiano e che altrettanto interesse non venga attirato dalle condizioni di fatiscenza del vecchio tribunale che rappresenta un vero pericolo sia per chi frequenta ed abita la zona sia per i ragazzi che frequentano la Scuola e per i loro accompagnatori.
A nostro modo di vedere saremmo tutti più sicuri dando la giusta importanza ad ogni problematica ed evitando visioni distopiche e parziali della realtà. Aggiungiamo e sottolineiamo che la parziale riapertura non può pregiudicare la sicurezza tant’è che tutte le altre strade che costeggiano la piazza sono rimaste transitabili. Da due anni gli abitanti di via Ofanto possono accedere alle proprie abitazioni solo in retromarcia o ricorrendo a manovre fantasiose. È grave che non siano mai stati affrontati i rischi per la sicurezza. Già più di una volta sia ambulanze che Vigili del fuoco non sono riusciti ad entrare e intervenire con rapidità mettendo – in un caso – a serio rischio la salute di un bambino che stava soffocando. Porsi un quesito su chi discadano le responsabilità nel caso di un malaugurato incidente o di una tragedia è obbligatorio. La Politica deve contemplare e contemperare le esigenze di tutti anche del singolo cittadino. Gli abitanti di Via Ofanto rivendicano il loro diritto di ritornare a fruire della strada, la cui chiusura palesa senz’altro una limitazione che va valutata con buon senso e senza pregiudizio.
I residenti di via Ofanto”











