Una semplice considerazione di Giancarlo Garozzo, ex sindaco di Siracusa e componente del direttivo nazionale di Italia Viva, apre a scenari inquietanti per la sanità siracusana
Il progetto per l’edificazione del nuovo ospedale a Siracusa avrebbe incontrato un ostacolo significativo: il mancato sostegno finanziario da parte della Regione Siciliana. Giancarlo Garozzo, ex primo cittadino di Siracusa e attuale membro dell’assemblea nazionale di Italia Viva, solleva preoccupazioni in merito alla recente decisione della Giunta regionale. Quest’ultima, nell’ambito della distribuzione dei fondi del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2027, ha destinato 250 milioni di euro al settore “Sociale e salute”, una cifra che, tuttavia, non copre i costi previsti per la realizzazione del nosocomio siracusano, stimati in circa 347 milioni di euro.
Garozzo critica aspramente questa scelta, interpretandola come un chiaro segnale di esclusione del progetto ospedaliero dalla pianificazione finanziaria regionale, nonostante le precedenti assicurazioni del centrodestra sulla disponibilità dei fondi e sulla prossimità dell’avvio dei lavori. L’ex sindaco evidenzia la contraddizione tra le promesse fatte e le decisioni effettive, sottolineando l’importanza cruciale di tale infrastruttura sanitaria per la comunità di Siracusa, la cui realizzazione ora appare più incerta.
Come se non bastasse, Garozzo ha fatto notare che la nomina del commissario straordinario per la costruzione del nuovo ospedale, Guido Monteforte Specchi, non è stata ancora ratificata, ennesimo segnale allarmante per un territorio che aspetta da decenni il nuovo nosocomio.











