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Formazione professionale, da Melilli l’esempio d’eccellenza di ItaForma

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Il paradosso di una crisi ormai storica per uno dei più grandi poli petrolchimici del mondo grazie alla quale nasce, cresce e si realizza la più importante realtà di formazione professionale privata d’Europa

Questo, in estrema sintesi, il contesto della creazione di ItaForma, una sorta di vero e proprio “campus professionale” diffuso in molte città d’Italia ma che per espressa scelta del suo fondatore, Ludovico Scollo, mantiene a Melilli, nel cuore di quel Polo Petrolchimico ormai in perenne crisi, la sua sede centrale, trasformandosi negli anni proprio in virtù della crisi da azienda di produzione a centro di formazione professionale.

Ludovico Scollo

“Siamo la scuola di metalmeccanica più grande d’Europa per numero di studenti e per partnership con le aziende del settore – ci dice un visibilmente orgoglioso Ludovico – con 500 assunzioni l’anno in media tra i nostri corsisti”, un dato impressionante corroborato da statistiche che una volta non avremmo esitato a definire “bulgare”.

Il 100% dei formati, cioè tutti i corsisti, entro un mese dal termine del percorso di formazione, riceve almeno una proposta di lavoro, con il 98% che poi comincia davvero a lavorare. Dati impressionanti, che però non finiscono certamente qua: “spesso aziende da tutta Europa ci prenotano saldatori prima ancora che riusciamo a formarli, trovandoci così nell’imbarazzante situazione di non poter soddisfare una domanda che all’estero soprattutto è ancora molto alta”.

Ma qual è il segreto del successo di ItaForma? “Senza dubbio l’organizzazione, le competenze messe in campo e la tipologia di corsi offerti, basati sulla pratica costante in officina” ci dice ancora Ludovico.

I corsi intensivi, di 10 ore al giorno dal lunedì al venerdì, con il sabato mattina incluso, permettono in un mese circa la formazione di un completo saldatore junior, in grado di entrare a pieno titolo nel mercato del lavoro con compensi di tutto rispetto.

“Abbiamo corsisti da molte parti d’Europa, dai 18 ai 40 anni circa, ai quali in molti casi mettiamo a disposizione anche vitto e alloggio – continua Scollo – e non ci fermiamo mai, neppure ad agosto o sotto Natale, visto che proponiamo in questi casi dei “pacchetti vacanze” con cui il corsista può portare con sé la famiglia, terminare la giornata di formazione mentre loro si godono il mare o le nostre bellezze storico-culturali, per ricongiungersi poi il pomeriggio con i propri cari, una formula che strizza l’occhio anche al turismo, con ricadute economiche diversificate sul territorio.”

Nulla è lasciato al caso in ItaForma, con 15 persone stabilmente impiegate tra docenti e tutor, un sistema di match-making internazionale efficiente e sempre attivo in grado di conciliare domanda delle aziende e offerta di operai formati 365 giorni l’anno, anche dopo un contratto già terminato, per un potenziale lavorativo praticamente infinito, fino alla pensione.

Quale sarà dunque il futuro di ItaForma? “L’idea è quella di allargare ancora l’offerta formativa verso quei settori del lavoro, legati all’artigianato di precisione come elettricisti o impiantisti in genere, che hanno maggiori difficoltà nel ricambio generazionale attualmente in corso ma per i quali la richiesta del mercato è molto alta” conclude Ludovico Scollo, “a causa di un’errata percezione del mondo del lavoro non tanto dei ragazzi quanto delle famiglie, per le quali il lavoro dei sogni non poteva che essere dietro ad una scrivania con un computer; la realtà è che invece in Europa e nel mondo la necessità di artigiani professionisti e competenti, per fortuna, è sempre maggiore.”

 

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