Indagini coordinate dalla procura Distrettuale di Catania
Tre uomini sono stati arrestati con l’accusa di estorsione aggravata, al termine di un’operazione condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Siracusa, del Nucleo Operativo della Compagnia di Augusta e della Compagnia di Paternò. Gli arresti sono stati effettuati nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania.
Gli arrestati sono:
– Sebastiano Giuffrida, classe 1972, fermato dai Carabinieri;
– Marco Isaia Coriolano, classe 1994, sottoposto a fermo disposto dal Pubblico Ministero;
– Santo Molino, classe 1980, anch’egli fermato su ordine della Procura.
I tre sono accusati di essere responsabili di plurimi episodi di estorsione ai danni di un’azienda agricola, aggravati dalla circostanza di essere stati commessi da più persone riunite e contro un soggetto ultrasessantacinquenne. Gli episodi criminali sarebbero avvenuti tra Acireale e Paternò nel mese di luglio e nei primi giorni di agosto.
Le indagini hanno permesso di ricostruire in modo dettagliato la dinamica degli eventi. In particolare, il 25 luglio 2024, presso una proprietà dell’azienda agricola situata in contrada Loco Grande, ad Augusta, i tre avrebbero sottratto un escavatore e una trincia di uso agricolo. Successivamente, avrebbero chiesto una somma di 6.000 euro per la restituzione dei beni, con l’aggravante di voler impiegare l’escavatore per un furto con la tecnica della spaccata. Dopo una negoziazione con le vittime, l’accordo sarebbe stato raggiunto per la somma di 2.500 euro per la restituzione dell’escavatore, avvenuta effettivamente, e 1.200 euro per la trincia.
La vicenda ha avuto una svolta decisiva quando le vittime hanno deciso di rivolgersi ai Carabinieri, i quali, sotto il diretto coordinamento della Procura di Catania, hanno organizzato un servizio di controllo durante la consegna del denaro estorsivo. Questo ha portato all’arresto di uno dei soggetti a Sferro, frazione di Paternò, colto in flagranza di reato mentre riceveva le banconote, e al fermo degli altri due complici.
A seguito dell’arresto, i tre uomini sono stati tradotti presso la Casa Circondariale locale. Il Giudice per le indagini preliminari, valutata la gravità del quadro indiziario presentato dal Pubblico Ministero, ha disposto la custodia cautelare in carcere per tutti gli indagati.
Le indagini, ancora in corso, mirano a chiarire ulteriormente il coinvolgimento degli arrestati e a individuare eventuali altri complici. La vicenda sottolinea l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine per contrastare il fenomeno dell’estorsione, particolarmente dannoso in un contesto delicato come quello delle piccole e medie imprese agricole.









