La Regione, tramite l’assessorato ai Beni Culturali, finanzia il ripristino della struttura danneggiata nell’agosto scorso. Il sindaco Rocca: “Auspichiamo sia nuovamente fruibile in vista dell’estate”
Costerà 70 mila euro il danno causato alla Fortezza Spagnola sull’isola di Capo Passero da un incendio doloso. La Regione ha disposto l’intervento di recupero della struttura, tramite l’assessorato ai Beni Culturali, che consentirà alla Soprintendenza di Siracusa di avviare i lavori necessari per rendere nuovamente accessibile il monumento storico.
La decisione giunge alcuni mesi dopo l’incendio verificatosi la scorsa estate che aveva compromesso due stanze della struttura, quelle utilizzate come magazzini dalle associazioni culturali che operavano in quel momento nella fortezza. L’assalto alla fortezza è accaduto, molto presumibilmente, durante la notte tra il 16 e il 17 agosto, in cui ignoti si sono recati sull’isola e, dopo aver scardinato il portone d’ingresso, appiccavano un incendio. Le fiamme dal piano inferiore si propagavano sino ai piani più alti, danneggiando gravemente i locali e bruciando, distruggendoli completamente, anche il materiale, gli allestimenti e le attrezzature di proprietà, le scenografie e gli abiti dello spettacolo teatrale musicale “Colapesce, la leggenda sull’isola”, ed anche tutta l’attrezzatura dell’associazione Cap 96010, ente gestore della Fortezza stessa. Decine di miglia di euro di danni alle due associazioni, e due stanza divorate dalle fiamme. Il calcolo del danno, alle sole strutture, è di 70 mila euro, cifra che sarà necessaria per riqualificarle e consentire alla struttura di tornare fruibile.
La Fortezza e l’isola, negli ultimi anni, grazie all’iniziativa di “Colapesce, la leggenda sull’isola”, hanno rappresentato uno dei più importanti attrattori culturali e una delle più importanti mete turistiche del sudest siciliano.
«Auspichiamo – ha dichiarato il sindaco, Rachele Rocca – che il prima possibile, specialmente in vista del periodo estivo, la struttura storica sia nuovamente fruibile specialmente per i tanti turisti che visitano il nostro territorio»











