L’Agenzia del Demanio segnala nove beni nella provincia di Siracusa destinati a interventi di riqualificazione in partenariato pubblico-privato
Nel quadro delle attività dell’Agenzia del Demanio volte alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, sono stati individuati nove immobili nella provincia di Siracusa, di cui sei situati nel capoluogo. I beni fanno parte di un elenco nazionale che comprende circa 400 immobili, distribuiti sull’intero territorio italiano, disponibili per operazioni di riqualificazione, riuso e rifunzionalizzazione.
L’iniziativa si colloca nell’ambito dei Piani Città degli immobili pubblici, strumenti di pianificazione congiunta fra l’Agenzia e gli enti territoriali. L’obiettivo è quello di attivare forme di collaborazione con soggetti privati attraverso modelli di partenariato pubblico-privato.
Elenco degli immobili a Siracusa
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Area urbana in Viale Santa Panagia con 317 mq di superficie lorda e 57.914 mq di superficie fondiaria. -

Area edificata in contrada Isola – Riserva “Saline” alla traversa Caderini 34, 13.084 mq di superficie fondiaria. -

Locale costruito nel 1324, prospiciente la Marina di Ortigia, in Foro Vittorio Emanuele, 413 mq di superficie lorda. -

Edificio storico in piazza San Giuseppe – Ortigia, edificato tra il XII e il XVII secolo, con 1.200 mq di superficie lorda e 1.312 mq di superficie fondiaria. -

Locali sottostanti la Chiesa del Collegio, costruiti tra il 1635 e il 1690, per un totale di 673 mq di superficie lorda. -

Area in località Plemmirio 47.604 mq di superficie fondiaria.
Altri immobili nella provincia di Siracusa
Augusta
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Costruito tra il 1400 e il 1699, con 1.574 mq di superficie lorda. -

Edificato nei primi anni del Novecento, con una superficie lorda di 7.605 mq.
Lentini
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Edificio storico dei primi del Novecento, con 507 mq di superficie lorda.
Finalità dell’iniziativa
Come dichiarato dall’Agenzia del Demanio, l’obiettivo dell’iniziativa è quello di promuovere il recupero di immobili non utilizzati a fini istituzionali, favorendo interventi che possano generare valore economico, culturale, sociale e ambientale per i territori. I progetti saranno sviluppati anche grazie alla collaborazione tra soggetti pubblici e investitori privati, nell’ambito di modelli innovativi di gestione e valorizzazione del patrimonio.







