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Siracusa, aperto il CCR di via Rinaldi: il Comitato “No CCR” annuncia azioni legali

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Dopo l’apertura del centro raccolta, il Comitato contesta la legittimità dell’impianto e preannuncia un esposto alla Procura

È stato aperto il Centro Comunale di Raccolta (CCR) di via Rinaldi il 19 maggio, nonostante le proteste da parte dei residenti e una manifestazione pubblica che ha visto la cittadinanza mobilitarsi contro il progetto.

Il Comitato “No CCR via Rinaldi”, attraverso un comunicato stampa diffuso oggi, ha espresso una netta contrarietà alla realizzazione dell’impianto e ha annunciato la presentazione di un esposto formale alla Procura della Repubblica di Siracusa.

“Forse il nostro silenzio è stato frainteso come assenso: così non è. Il Comitato ‘No CCR via Rinaldi’ non si è mai fermato”, si legge nella nota.

Il Comitato contesta anche alcune dichiarazioni emerse durante la seduta del Consiglio Comunale del 20 maggio. In particolare, si riferisce alle affermazioni del consigliere Casella, secondo cui il CCR non recherebbe disturbo ai residenti. Secondo il Comitato, queste dichiarazioni sarebbero “gravi e infondate” e verrebbero smentite da un video, in cui sarebbero documentati “i disagi legati al rumore e alla viabilità che il quartiere è costretto a subire ogni giorno”.

Il Comitato sottolinea inoltre come, a loro avviso, il CCR di via Rinaldi non rispetterebbe i requisiti minimi stabiliti dal Decreto Ministeriale dell’8 aprile 2008, che definisce parametri vincolanti per l’istituzione dei Centri Comunali di Raccolta, tra cui:

  • Distanza dai centri abitati

  • Accessibilità in sicurezza

  • Gestione del traffico

  • Abbattimento dell’inquinamento acustico

“Tali condizioni, nel caso specifico, appaiono evidentemente disattese”, si legge ancora nel comunicato.

Alla luce di queste considerazioni, il Comitato “No CCR via Rinaldi” chiede l’apertura “di un confronto istituzionale trasparente” e che venga “posta immediatamente fine a una situazione che lede la qualità della vita e i diritti fondamentali dei cittadini”.

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