Aggiornato al 20/06/2025 - 19:29
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Riconversione

Versalis Priolo: firmato l’accordo per la fermata degli impianti aromatici ed etilene dal 1° luglio

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La Femca Cisl (Tripoli): “Passaggio rilevante per la riconversione industriale”. Garantita l’occupazione del personale diretto, impatto positivo previsto anche per l’indotto grazie alle attività di bonifica e smantellamento

È stato sottoscritto oggi, nello stabilimento Versalis di Priolo, il verbale di incontro relativo alla fermata programmata degli impianti Aromatici ed Etilene, il cui avvio è previsto a partire dal prossimo 1° luglio. Si tratta di un passaggio rilevante, che si inserisce nel più ampio percorso di confronto nazionale sul piano di Trasformazione e Rilancio del gruppo Eni-Versalis.

La posizione della Femca Cisl: “Avvio concreto della riconversione”

“Come FEMCA CISL Ragusa-Siracusa, abbiamo partecipato con senso di responsabilità e visione prospettica,” ha dichiarato il segretario generale Alessandro Tripoli. “L’Azienda ha motivato l’anticipazione della fermata con il perdurare di una difficile congiuntura economica e con la necessità di accelerare i tempi autorizzativi per la realizzazione della nuova Bioraffineria e del progetto HOOP. Un segnale che va interpretato non soltanto come la temporanea dismissione di impianti, ma come l’avvio concreto di un processo di riconversione industriale che rivendichiamo da anni.”

Garanzie per i lavoratori diretti e l’indotto

Durante l’incontro è stato confermato un punto fondamentale per i lavoratori. “Tutto il personale diretto attualmente impiegato sarà coinvolto nelle attività di fermata, secondo modalità già previste dal Protocollo del 10 marzo,” ha continuato Tripoli. “Si tratta di un elemento di assoluto rilievo che consente di affrontare questa fase con maggiore serenità e continuità operativa.”

Particolarmente significativo è anche il passaggio che riguarda i lavoratori e le imprese dell’indotto. Il verbale afferma esplicitamente che l’avvio della fermata avrà un impatto positivo sull’indotto, grazie all’attivazione di attività legate alle fasi di bonifica e smantellamento. “Non si tratta di un dettaglio secondario,” ha commentato Tripoli, “ma di un primo riscontro tangibile della volontà di assicurare continuità occupazionale e presidio industriale nel territorio.”

L’impegno del sindacato per il futuro del sito

“La Femca CISL Ragusa-Siracusa continuerà ad essere presente, con determinazione e coerenza, in ogni fase operativa e in ogni sede di confronto, affinché quanto sancito nei protocolli si traduca in lavoro vero, condizioni di sicurezza e prospettiva per il sito di Priolo,” ha concluso il segretario generale. “Abbiamo davanti una sfida complessa, ma anche un’opportunità concreta: accompagnare una transizione industriale autentica. Il nostro impegno non si esaurisce con la firma di un verbale: proseguiremo nel monitoraggio costante.”

La dichiarazione di Andrea Bottaro, Segretario regionale Uiltec Sicilia

“L’anticipo della fermata dell’impianto cracking nel mese dì luglio non comporta variazioni al percorso delineato con l’azienda che contiene le garanzie occupazionali per i lavoratori diretti e dell’indotto, importante invece la notizia dell’accelerazione dell’iter autorizzativo che riduce i tempi di attesa per la costruzione dei nuovi impianti, in questa maniera ci sarà un impulso positivo all’impiego di lavoratori dell’indotto ed i lavoratori diretti non avranno bisogno di spostarsi da Priolo. Dal punto di vista della sicurezza abbiamo conquistato la garanzia di non avviare i lavori di bonifica e dismissione nei mesi più caldi dell’estate non impattando sul piano ferie dei lavoratori.”

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