Dopo il dimensionamento scolastico, preoccupazione per gli effetti sugli studenti: “Non vogliono lasciare la sede. Rischio dispersione scolastica”
Il Collegio dei docenti dell’Istituto “Filadelfo Insolera” di Siracusa ha diffuso una nota in cui esprime “un accorato appello” alle autorità competenti affinché venga tutelata la sede di via Modica, attualmente interessata da un’operazione di dimensionamento scolastico.
A seguito del decreto ministeriale dello scorso dicembre, l’Istituto è stato oggetto di una riorganizzazione: una parte è stata accorpata all’Istituto “Rizza”, costituendo il nuovo Istituto “Rizza–Insolera”, mentre l’altra parte – che include l’indirizzo professionale agrario e due percorsi di istruzione per adulti – è confluita nell’Istituto “Federico II di Svevia”.
Una riorganizzazione che, secondo quanto riportato nella comunicazione dei docenti, avrebbe generato “timore e incertezza” tra gli studenti. “Gli studenti non vogliono lasciare la sede di via Modica”, si legge nella nota. La motivazione principale risiede nella vicinanza territoriale e nella qualità dell’offerta formativa: “Sette laboratori all’avanguardia, aule dotate di device di ultima generazione, un ambiente che ha saputo coniugare innovazione e accoglienza”.
Nonostante nel decreto si precisi che il dimensionamento non avrebbe comportato “lo spostamento degli studenti dagli edifici scolastici di appartenenza”, la situazione si è rivelata differente, secondo quanto riferito dal Collegio: “I nostri ragazzi sono stati privati del dirigente scolastico che negli ultimi anni ha rappresentato per loro una guida sicura, presente e attenta”.
I docenti evidenziano inoltre che un eventuale trasferimento dalla sede attuale avrebbe conseguenze gravi: “La maggior parte degli studenti non dispone di mezzi di trasporto privati e si reca a scuola a piedi o con i mezzi pubblici. Alcuni, inoltre, vivono situazioni di fragilità: per loro, l’Istituto Insolera è ormai casa”.
Il timore è che un cambiamento di sede possa tradursi in “perdita di punti di riferimento, destabilizzazione, rischio concreto di abbandono scolastico”, con particolare preoccupazione per i tassi di dispersione scolastica già elevati in città, come segnalato dall’Osservatorio provinciale per la dispersione scolastica.
Da qui l’appello del Collegio: “Si mettano al centro i bisogni degli studenti, che devono restare i veri protagonisti della scuola. Le scelte da compiere, oggi più che mai, devono tutelare il loro diritto allo studio, alla stabilità, alla serenità”.
“La scuola è, e deve restare, un luogo sicuro, vicino e inclusivo”, conclude la nota a firma del Collegio dei docenti dell’Istituto “Filadelfo Insolera”.







