Aggiornato al 07/07/2025 - 17:37
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Tentato omicidio

Siracusa, lite in darsena finisce a coltellate: grave un pescatore, fermato un connazionale

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Un pescatore tunisino di 36 anni è ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale Cannizzaro di Catania, dopo essere stato raggiunto da un fendente al torace

La Polizia di Stato ha fermato il presunto aggressore, un connazionale di 41 anni, ora rinchiuso nel carcere di Cavadonna con l’accusa di tentato omicidio.

Il grave episodio di sangue è avvenuto nella serata di ieri. Secondo una prima ricostruzione, il violento diverbio tra i due pescatori sarebbe scoppiato a bordo di un’imbarcazione di proprietà di un siracusano, ormeggiata in via Riva Garibaldi. Dalle parole si è passati ai fatti, fino a quando il 41enne avrebbe estratto un coltello, colpendo al torace il connazionale.

Il ferito, trovato sanguinante nei pressi del ponte Santa Lucia, è stato immediatamente soccorso dal personale del 118. Trasportato in un primo momento al Pronto Soccorso dell’ospedale Umberto I di Siracusa, la gravità della ferita ha reso necessario il suo trasferimento d’urgenza al Cannizzaro di Catania, dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. La sua prognosi resta riservata.

Le indagini, condotte dagli investigatori della Squadra Mobile, hanno avuto una svolta rapida. Grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e ad alcune testimonianze, i sospetti si sono subito concentrati sul 41enne. Sentendosi braccato, l’uomo ha cercato rifugio presso una connazionale, ma è stata proprio la donna ad allertare la Polizia. Ormai senza via di scampo, l’uomo si è consegnato spontaneamente alle forze dell’ordine.

Resta ancora da chiarire il movente che ha scatenato una tale violenza. Gli inquirenti sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica e le ragioni alla base del litigio.

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