Il deputato M5S, insieme al collega Aiello, deposita un disegno di legge per colmare un vuoto normativo. “Basta precarietà, servono tutele per chi ha garantito servizi essenziali per anni”
“Un’ingiustizia che non può più essere ignorata”. Con queste parole, il deputato del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, annuncia il deposito di una proposta di legge per riconoscere il diritto alla pensione per tutti i lavoratori socialmente utili (LSU) e di pubblica utilità (LPU).
La proposta di legge per LSU e LPU
La proposta, presentata insieme al collega Davide Aiello, mira a colmare un vuoto normativo che per anni ha penalizzato migliaia di lavoratori, in particolare in Sicilia e nel Centro-Sud. “I lavoratori socialmente utili (LSU) e di pubblica utilità (LPU) hanno garantito per anni servizi essenziali,” ha dichiarato Scerra. “Hanno lavorato con responsabilità e continuità, al fianco degli enti pubblici locali, pur senza godere delle tutele e dei diritti propri di un rapporto di lavoro pienamente riconosciuto.”
L’iniziativa legislativa si pone due obiettivi principali:
- Riconoscere il diritto alla pensione per tutti i lavoratori LSU e LPU, sia transitoristi che non transitoristi, restituendo dignità a chi ha servito le comunità senza le dovute garanzie.
- Favorire la piena stabilizzazione di questi lavoratori, puntando a contratti a tempo indeterminato di almeno 30 ore settimanali, stipulati con risorse proprie delle Regioni e degli enti locali, superando così la logica del bacino storico nazionale.
L’appello alle altre forze politiche
“Rivolgiamo un appello a tutte le forze politiche in Parlamento,” ha concluso il parlamentare del M5S Scerra, “affinché si uniscano a questa battaglia di giustizia sociale“. La proposta di legge per i lavoratori LSU e LPU rappresenta, secondo i promotori, un passo fondamentale per sanare una lunga precarietà.







