Anche il Garante comunale di Siracusa, Giovanni Villari, aderisce alla mobilitazione nazionale in risposta all’appello del Presidente della Repubblica
Il Garante comunale dei detenuti della Città di Siracusa, Giovanni Villari, ha annunciato la propria adesione alla mobilitazione nazionale indetta dalla Conferenza dei Garanti territoriali per il prossimo 30 luglio, rispondendo così al “silenzio assordante” seguito al drammatico appello del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
«L’attuale condizione del sistema penitenziario italiano è un’emergenza che non può più essere ignorata né affrontata con promesse vaghe o piani irrealizzabili», dichiara Villari, sottolineando come ogni giorno all’interno delle carceri italiane si consumi una sofferenza silenziosa e diffusa: fisica, psicologica e morale.
Una sofferenza che colpisce detenuti, operatori penitenziari, agenti della polizia penitenziaria, educatori e volontari. «Un dolore che, se non ascoltato, diventa abbandono e disumanità», aggiunge.
Il Garante richiama l’attenzione su dati definiti drammatici: 45 suicidi tra i detenuti e 3 tra gli agenti penitenziari dall’inizio dell’anno. «Questo non può essere considerato un dato, ma una denuncia», afferma, aggiungendo che un sistema che genera simili esiti è «un sistema al collasso».
Villari aderirà quindi alla giornata di mobilitazione nazionale del 30 luglio, partecipando al sit-in intitolato “Per il diritto di vivere”, che si terrà mercoledì 30 luglio a partire dalle ore 10:00, davanti alla Casa di reclusione Ucciardone di Palermo.
L’iniziativa è promossa dai Garanti dei detenuti delle città di Palermo, Messina e Siracusa, come forma di mobilitazione per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni su una crisi che, secondo gli organizzatori, non può più essere ignorata.






