La comunità scolastica saluta la Preside Celesti e i professori Greco, Maiori, Bisicchia e Impelluso
Grande partecipazione e commozione all’Istituto Einaudi di Siracusa per la festa di pensionamento che ha coinvolto la Preside, prof.ssa Teresella Celesti, e quattro docenti storici dell’istituto: Mariuccia Greco, Pino Maiori, Maria Rita Bisicchia e Salvo Impelluso.
La prof.ssa Celesti, con 42 anni di servizio e 59 anni vissuti a scuola, ha rappresentato una guida costante per generazioni di studenti e docenti, lasciando un’impronta significativa nella storia dell’Einaudi.
I docenti in pensione
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Mariuccia Greco, docente di matematica e negli ultimi otto anni vice preside con il ruolo di prima collaboratrice, si è distinta per le straordinarie capacità organizzative e di mediazione. Sempre stimata e apprezzata da colleghi e personale ATA, ha contribuito a una gestione più fluida della scuola, collaborando strettamente con la Dirigente. Diplomata proprio all’Einaudi, ha iniziato quasi subito a insegnare nell’istituto, diventando un punto di riferimento per tanti docenti e studenti.
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Pino Maiori, storico docente di scienze motorie, è stato apprezzato per il rapporto amichevole con gli studenti, che spesso lo chiamavano semplicemente “Pino”. Nel corso degli anni ha svolto un ruolo fondamentale di talent scout, individuando e valorizzando talenti sportivi che, grazie ai suoi allenamenti e ai suoi consigli, hanno raggiunto traguardi importanti.
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Maria Rita Bisicchia, docente di italiano all’Einaudi da 22 anni, è stata descritta dalla preside come una figura sempre garbata, disponibile e attenta. Ha seguito i suoi alunni e le sue alunne con disciplina, dedizione e amore, senza mai essere sopra le righe.
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Salvo Impelluso, docente di matematica e ingegnere, ha sempre svolto la sua attività mantenendo centrale l’attenzione verso gli studenti e ribadendo il ruolo fondamentale del docente nella crescita dei ragazzi.
Un addio carico di riconoscenza
La comunità scolastica ha voluto sottolineare come questi docenti mancheranno non solo per le competenze professionali, ma soprattutto per la loro personalità, la capacità di ascolto e di mediazione, e per il contributo che hanno dato negli anni alla crescita dell’Einaudi.
Un saluto che si è trasformato in un tributo al valore dell’insegnamento e all’impegno quotidiano di chi ha dedicato la propria vita alla scuola.







