Il consiglio comunale respinge le variazioni di bilancio: celebrazioni ridotte per la festa del 2 ottobre
A uscire sconfitti sono sempre i cittadini, inutile girarci attorno. Gli stessi cittadini che votano i loro rappresentati in consiglio comunale. Quindi, alla fine, è una responsabilità quanto meno condivisa in un modello “serpentistico” o, in gergo, il classico cane che si morde la coda. I fatti sono che quest’anno a Priolo la festa dell’Angelo Custode, in calendario il 2 ottobre, una delle celebrazioni più importanti dell’intera provincia, non avrà un calendario pomposo di eventi musicali, spettacoli e attività. Ieri sera il consiglio comunale ha bocciato le variazioni di bilancio (8 favorevoli e 8 contrari) e si è volatilizzata la somma di 250 mila euro per organizzare il cartellone delle festività che sarebbero dovute durare cinque giorni. La maggioranza ha puntato il dito contro l’opposizione, l’opposizione ha attribuito tutte le colpe alla maggioranza.
Nella giunta guidata dal sindaco, Pippo Gianni, le facce sono scure: «Sarò ricordato – ammette con amarezza Alessandro Biamonte, vicesindaco e assessore allo Spettacolo – come il primo assessore della storia di Priolo a non avere organizzato la festa dell’Angelo Custode. Ma saranno ricordati anche loro (gli 8 consiglieri che hanno bocciato le variazioni) come i responsabili di quanto accaduto. C’è tanta delusione, anche perchè avevamo cercato un confronto con l’opposizione». Biamonte ha parlato di un prezzo troppo caro che ha pagato la città per mero ostruzionismo politico, Diego Giarratana, invece, consigliere di opposizione e vicepresidente del Libero consorzio, la pensa diversamente. «E’ bene precisare – ha ammesso Giarratana – che noi abbiamo a cuore la nostra comunità. Dunque abbiamo fatto una controproposta, quella di individuare 150 mila euro e destinarli alla festa dell’Angelo Custode, e spendere gli altri soldi in altro. Il nostro è un Comune in crisi e ci sono tante difficoltà economiche, l’opposizione ha chiesto all’amministrazione una spending review dopo un’azione di controllo delle spese: si incassa meno di ciò che si spende. E poi, ci sono comuni che organizzano eventi dignitosi anche con cifre più moderate». Poi, chiaramente, spunta fuori la politica. «Chiamare in causa il senso di responsabilità dell’opposizione solo al momento di votare le variazioni di bilancio – ha proseguito Giarratana – è pretestuoso per una amministrazione che non ha una visione di governo della città. Noi abbiamo fatto una nostra controproposta. Il sindaco Gianni deve fare una riflessione, non attribuire responsabilità all’opposizione».
E adesso? Una festa ci sarà, l’amministrazione sta cercando delle somme per fare “quel che si può”. Il dubbio amletico sarà sempre lo stesso: dare ai cittadini ciò che vogliono (i fuochi pirotecnici, le feste, i concerti), o risanare le casse comunali e pensare alle fasce più deboli. Ha fatto bene chi ha bocciato, o ha fatto male chi non ha trovato l’accordo?
Sono interrogativi complessi, che necessitano troppo tempo per riflettere. Ammesso che i cittadini abbiano voglia di impelagarsi in tesi o ragionamenti articolati. Dunque, una festa, seppur minima, si farà per celebrare l’Angelo Custode. E i cittadini, gli stessi cittadini, voteranno gli stessi rappresentati. E la responsabilità sarà sempre un po’ di tutti. Come il cane che si morde la coda.









