L’ex sindaco alla guida del Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale dopo dieci anni nell’Assemblea
Era già nell’aria da qualche mese, ma solo da oggi è ufficiale: Corrado Bonfanti, ex sindaco di Noto, siederà nello scrano più alto del Cumo, il Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale di Noto che riunisce i comuni di Noto, Avola, Pachino, Rosolini e Portopalo di Capo Passero, insieme alla Banca di Credito Cooperativo di Pachino e al Cenacolo Domenicano.
Bonfanti non nasconde gioie e e ambizioni. «Ci tenevo particolarmente – ha spiegato l’ex sindaco di Noto – perché ho riscritto lo statuto e sono stato presidente dell’Assemblea per dieci anni. Era qualcosa che sentivo con grande affetto e quindi cercherò di fare bene».
Corrado Bonfanti è stato sindaco nel periodo in cui è nato il consorzio, lo ha visto crescere e diventare uno de più importanti del sudest siciliano.
Il passaggio di consegne avverrà nelle prossime settimane, non appena completate le procedure formali. «La delibera sarà notificata dal Governo regionale – ha continuato Bonfanti – e spero nell’arco del mese di poter chiudere questo passaggio. Certamente mi confronterò con il presidente uscente Rosario Pignatello per valutare lo stato dell’arte dell’ente».
Le congratulazioni sono arrivate dai rappresentanti di Forza Italia, di cui lo stesso è segretario provinciale. Il deputato regionale Riccardo Gennuso ha definito la nomina «un traguardo importante per una persona di grande valore che saprà affrontare con passione, competenza e visione un ruolo di grande responsabilità». Gennuso si è detto certo che sotto la guida di Bonfanti il Consorzio continuerà a rappresentare un punto di riferimento per lo sviluppo culturale e la formazione dei giovani del territorio.
Anche la senatrice Daniela Ternullo ha espresso soddisfazione per l’elezione del segretario provinciale di Forza Italia. «Sono certa che l’elezione di Corrado Bonfanti saprà essere un valore aggiunto per il Consorzio, rafforzando il legame tra istituzioni, comunità locali e mondo accademico».









