Il presidente della IV Commissione consiliare: “Modifiche sostanziali alla viabilità, serve un confronto trasparente”. E annuncia la convocazione di una seduta urgente
Scoppia la polemica sul nuovo progetto di riqualificazione di Largo della Gancia a Siracusa. A sollevare il caso è il presidente della IV Commissione Consiliare Permanente, Ivan Scimonelli, che lamenta il totale mancato coinvolgimento dell’organo competente su un intervento che inciderà in modo significativo sulla viabilità di Ortigia.
“È doveroso rilevare, con rammarico, che ancora una volta la Commissione competente per materia non è stata preventivamente informata né coinvolta“, ha dichiarato Scimonelli, annunciando l’intenzione di convocare con urgenza una seduta per fare chiarezza.
Il progetto: piazza per Maiorca e modifiche alla viabilità
Secondo quanto appreso dalla stampa, il progetto approvato dall’amministrazione prevede la realizzazione di una piazza con una statua dedicata a Enzo Maiorca, l’illuminazione del ponte ciclopedonale e la riqualificazione del Piazzale delle Poste.
Tuttavia, sottolinea Scimonelli, l’intervento prevede “modifiche sostanziali al sistema di accesso e uscita dall’isola”, in particolare su via Eolo e via Nizza.
“Una prassi che svilisce il ruolo del Consiglio”
Per il presidente della IV Commissione, si tratta di “una prassi che non solo svilisce il ruolo degli organi consiliari di indirizzo e controllo, ma priva la città di un confronto trasparente e costruttivo su temi che incidono direttamente sulla qualità della vita dei residenti”.
“Ritengo indispensabile – prosegue Scimonelli – che ogni intervento di trasformazione urbana sia accompagnato da uno studio di impatto sulla mobilità, da un percorso partecipativo reale con i cittadini e da una preventiva informazione agli organi istituzionali”.
Per questi motivi, la Commissione sarà convocata a breve per “approfondire l’argomento, acquisire i relativi atti progettuali e invitare l’Amministrazione a fornire chiarimenti”. La conclusione di Scimonelli è netta: “Siracusa ha bisogno di una visione condivisa, non di decisioni imposte”.







