Sindaco Gambuzza: un solo box regolare su 19, situazione anarchia. Trasferimento isola via Mascagni contrada Pianetti, bando Centro comunale raccolta. Imprenditori: sistemare irregolarità, 30 famiglie rischiano. Appello cittadini non conferire abiti usati
«Le condizioni per mantenere il mercato ortofrutticolo sono venute a mancare: diventerà isola ecologica». Il sindaco, Giuseppe Gambuzza, ha le idee chiare sul destino della struttura comunale di contrada Pianetti, da cui tutti coloro che vi si trovano – a qualsiasi titolo o, più che altro, senza alcun titolo – dovranno sloggiare entro il 31 dicembre.
Un luogo che avrebbe dovuto rappresentare il cuore pulsante del comparto agricolo pachinese, una comunità il cui sostentamento è basato, o almeno fino a pochi anni fa lo è stato quasi esclusivamente, sull’agricoltura. Ma nello stesso luogo, e sembra quasi un paradosso, non è mai esistito un mercato allo stesso livello del flusso importante di prodotti ortofrutticoli. I dati che emergono da una recente ispezione comunale sono sconfortanti: quattro commercianti occupanti, su 19 box disponibili, uno solo in regola. L’unico che ha una regolare autorizzazione e ha rispettato i pagamenti, mentre gli altri 3 sono abusivi da anni e non hanno, dunque, mai pagato.
Per non parlare di tutti gli altri box, utilizzati come autofficine abusive, magazzini e quant’altro. «Abbiamo trovato una situazione di assoluta anarchia – ha raccontato il sindaco – non è percorribile l’idea di portare avanti un mercato ortofrutticolo di migliaia di metri quadri per un solo operatore». Così è stata presa una decisione da parte dell’amministrazione, quella di trasferire in contrada Pianetti l’isola ecologica di via Mascagni.
Non senza polemiche da parte di chi – in qualche modo – lavora all’interno dei box del mercato. «Posso capire le difficoltà delle imprese – ha continuato Gambuzza – ma la stessa decisione varrebbe anche se fossero 4 o 5 in più i box “regolari”: una goccia nell’oceano. Sarà, invece, un luogo ideale per l’isola ecologica: toglieremo dal centro della città, da una scuola, cumuli di rifiuti». E c’è di più: il primo cittadino ha annunciato che il Comune proverà a partecipare ad un bando per ottenere un finanziamento in grado di realizzare un Centro comunale di raccolta in contrada Pianetti.
All’inizio del 2026 inizieranno i lavori di adeguamento del mercato in isola ecologica, che sparirà da via Mascagni in cui, in questo momento, sta toccando uno dei momenti peggiori: l’area esterna è stracolma di abiti usati, poiché le piattaforme nazionale e ragionali sono chiuse. «Lancio un appello ai cittadini – ha sottolineato Giuseppe Gambuzza – affinché non conferiscano, momentaneamente e fino a nuove disposizioni, abiti usati nell’isola ecologica. È oramai satura».
Ma è il sentimento dello sconforto che muove anche le piccole imprese, quasi tutte familiari, che da anni lavorano all’interno dei box del mercato ed entro dicembre dovranno andar via. «Siamo irregolari e di questo siamo consapevoli – ammettono – ma vorremo sistemare la nostra situazione. Ne va del sostentamento delle nostre famiglie: non si possono buttare per strada 30 persone da un momento all’altro. E poi, come può una città come Pachino cancellare la sua storia? Perchè il mercato è la storia di questa comunità». Il gruppo di imprenditori agricoli ha chiesto al sindaco e all’amministrazione un confronto, allo scopo di trovare una soluzione per non essere sfrattati.







