Aggiornato al 28/10/2025 - 13:30
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La replica

Sisma ’90, Cannata (FdI): “Risultati grazie al Governo. Chi c’era prima poteva agire e non lo ha fatto”

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Il Vicepresidente della Commissione Bilancio (FdI) rivendica lo sblocco dei fondi per i rimborsi Sisma 1990: “Milioni già pagati. Chi oggi fa proposte di legge rincorre visibilità”

Si accende il dibattito politico sui rimborsi fiscali del Sisma del 1990. Dopo la proposta di legge presentata dal senatore Nicita (PD) e dall’onorevole Scerra (M5S), interviene con una nota l’onorevole Luca Cannata (Fratelli d’Italia), Vicepresidente della Commissione Bilancio alla Camera.

Pur accogliendo positivamente il confronto, Cannata rivendica i risultati ottenuti dall’attuale esecutivo nazionale.

“In questi giorni si discute della proposta di legge presentata dal senatore Nicita e dall’onorevole Scerra in merito ai rimborsi fiscali del Sisma del 1990. Ogni iniziativa utile a risolvere definitivamente questa vicenda è positiva e il confronto istituzionale è sempre benvenuto. Tuttavia, è necessario essere chiari con i cittadini: dopo oltre trent’anni di attesa, i rimborsi sono stati finalmente sbloccati dal nostro Governo Meloni e, già lo scorso Natale, sono stati erogati milioni di euro. Questo risultato non nasce oggi, ma da un lavoro lungo, complesso e costante portato avanti in Parlamento e al Ministero dell’Economia, lavoro che ho seguito personalmente nel mio ruolo di Vicepresidente della Commissione Bilancio, anche da ultimo attraverso l’Ordine del Giorno 9/02184-A/004 approvato alla Camera”.

Lo stato dei pagamenti

Secondo quanto riportato da Cannata, la maggior parte degli aventi diritto che avevano presentato domanda nei termini ha già ricevuto il rimborso. L’attenzione ora è focalizzata sulle posizioni tecnicamente più complesse, che includono:

  • Casi di contribuenti deceduti, per i quali è necessario ricostruire correttamente gli eredi aventi diritto.
  • Posizioni con contenziosi aperti sulla quantificazione degli importi.
  • Richieste di imprese e partite IVA, soggette al rispetto delle norme europee sugli aiuti di Stato.

Il nodo dei “fuori termine”

Cannata sottolinea inoltre un punto fondamentale: la situazione di chi non ha mai presentato istanza o lo ha fatto oltre i termini previsti.

“Comprendiamo bene le attese di chi non ha mai presentato domanda o l’ha presentata fuori termine. È un tema più difficile dal punto di vista giuridico e amministrativo, ma stiamo lavorando con il MEF per individuare una soluzione possibile e corretta. Ci sarà bisogno di tempo, perché non è semplice, ma l’impegno è massimo affinché nessuno venga dimenticato”.

L’attacco politico

Sul piano politico, Cannata evidenzia una differenza sostanziale nei comportamenti, lanciando una stoccata diretta ai proponenti della nuova legge.

“È utile ricordare che chi oggi presenta proposte di legge ha ricoperto ruoli di governo fino a pochi anni fa, senza produrre risultati quando ne aveva l’occasione. Avrebbero potuto intervenire prima e presentare e approvare la legge quando governavano e non lo hanno fatto. Lo fanno oggi perché sanno che c’è un Governo che finalmente sta risolvendo questioni rimaste ferme per trent’anni e perché il lavoro avviato sta portando concretezza e risultati.

Collaboriamo con rispetto e responsabilità, ma senza confondere i piani: i cittadini hanno il diritto di sapere chi ha sbloccato i fondi e dato risposte reali, e chi invece oggi rincorre visibilità. Noi andremo avanti, impegnandoci a definire in modo positivo per tutti la questione dei rimborsi del Sisma ’90, con serietà e senza illusioni, come stiamo dimostrando con i fatti”.

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