L’assessore Sammartino: “Sosteniamo l’identità e la nuova economia del mare”. Tra i beneficiari l’Associazione Mastri D’Ascia di Aci Trezza, il Comune di Sciacca e Portopalo di Capo Passero
Nuova linfa vitale per le tradizioni costiere dell’Isola. È stata pubblicata la graduatoria definitiva dei progetti presentati nell’ambito dell’avviso pubblico per la valorizzazione dei borghi marinari in Sicilia riconosciuti nel Reimar (Registro delle imprese marinare).
Si tratta di un passo fondamentale per il recupero e la promozione delle tradizioni legate alla pesca, con finanziamenti che arrivano fino a 250 mila euro per gli interventi selezionati.
I progetti finanziati: la graduatoria
Dall’analisi del decreto dirigenziale, emergono i nomi dei beneficiari che riceveranno i fondi per interventi di recupero, fruizione e valorizzazione. Ecco l’elenco dei progetti ammessi e finanziabili:
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Aci Trezza: L’Associazione Mastri D’Ascia ottiene un contributo di 200.833,39 €.
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Sciacca: Al Comune vanno 250.000,00 € (il massimo previsto), mentre l’Associazione “Officina Culturale Ferdinandea Museo Nocito del Corallo” riceve 181.007,75 €.
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Capo D’Orlando: Finanziato il progetto del Comune per 234.135,08 €.
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Custonaci: Ammesso il progetto comunale per 245.581,43 €.
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Castelvetrano: Al Comune andranno 188.200,00 €.
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Oliveri: Finanziamento di 246.584,34 € per l’amministrazione locale.
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Pozzallo (RG): Il Comune ottiene 118.871,48 €.
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Portopalo di Capo Passero: Finanziato il progetto comunale per 233.254,50 €.
Sammartino: “Tuteliamo un patrimonio identitario”
L’obiettivo della Regione è duplice: salvaguardare la storia e stimolare l’economia.
«Con l’obiettivo di preservare e promuovere il patrimonio materiale e immateriale delle comunità costiere, la Regione Siciliana punta a rendere questi luoghi simbolo di una nuova economia legata al mare, incentivando allo stesso tempo la diversificazione delle attività di pesca», dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura e alla pesca mediterranea, Luca Sammartino.
Le tradizioni del settore, come le tonnare fisse, le ritualità marinare e le consuetudini legate alla conservazione dei prodotti ittici, costituiscono un asset da valorizzare non solo culturalmente ma anche in chiave turistica.
Supporto in un momento difficile
L’intervento arriva in una fase delicata per il comparto. «I progetti approvati – prosegue Sammartino – riguardano luoghi da preservare, in quanto elementi caratterizzanti delle comunità marinare siciliane, ma puntano anche a stimolare nuove attività imprenditoriali complementari alla pesca».
La strategia regionale intende così supportare i pescatori locali nella creazione di nuove opportunità economiche, cruciali in un momento storico in cui il settore della pesca attraversa una fase di difficoltà strutturale.







