Le classi quarte dell’Istituto Superiore incontrano gli ospiti di Villa Margherita. Un pranzo sociale con macco di fave e biancomangiare per unire le generazioni e riscoprire le tradizioni
Giovani e anziani come rami luminosi e antiche radici di uno stesso albero. Non è solo una metafora, ma la sintesi perfetta di quanto accaduto nelle ultime settimane a Palazzolo Acreide, dove la scuola è uscita dalle aule per entrare nel cuore della comunità.
Le classi quarte degli indirizzi Enogastronomia e Sala dell’Istituto d’istruzione superiore di Palazzolo sono state protagoniste del progetto interdisciplinare “Alla ricerca dei sapori perduti”. Un vero e proprio laboratorio delle emozioni che ha visto gli studenti incontrare gli ospiti della casa di riposo “Villa Margherita”.
Un ponte tra generazioni: il pranzo sociale
L’iniziativa, fortemente voluta dalla dirigente scolastica Cristina Fanara e curata dai docenti delle due classi, rientra nell’ambito delle politiche attive a favore delle persone anziane (Dlgs 29/2024). Ma al di là dei riferimenti normativi, il cuore del progetto è stato lo scambio umano.
Il momento clou è stato il pranzo sociale preparato e servito dai ragazzi. Un trionfo di gusti che ha unito la tecnica appresa a scuola con la memoria storica del territorio. Gli studenti hanno proposto un menù basato sulla tradizione con rivisitazioni moderne:
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Cous cous di verdure;
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Polpettine di carne su macco di fave;
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Biancomangiare come dolce.
Mentre gli allievi di Enogastronomia si occupavano della preparazione, i compagni dell’indirizzo Sala hanno curato il servizio, regalando agli ospiti non solo un pasto, ma attenzione, ascolto e sorrisi.
Formazione professionale e sensibilità umana
Il progetto non si è limitato alla cucina. Gli studenti hanno approfondito il ruolo delle figure professionali legate alla nutrizione dell’anziano (nutrizionisti, dietologi, dietisti), ampliando le loro competenze in un settore lavorativo in forte espansione e che richiede alta qualificazione.
Attraverso i racconti degli anziani, i ragazzi hanno scoperto storie di vita, intrecciato nuove amicizie e compreso il valore delle tradizioni. Il percorso non finisce qui: l’attività proseguirà ora in classe con i docenti di lingua per la realizzazione di un prodotto multimediale sulle antiche ricette raccolte, che verrà presto pubblicato sul sito della scuola per diventare patrimonio di tutti.







