Petizione presentata nei giorni scorsi via PEC da ristoratori e negozianti: l’estensione delle regole estive ha svuotato il centro storico. “Crollo degli incassi, a rischio le tasse”
“Ortigia si è svuotata”. È un grido d’allarme, supportato da numeri e fatture in calo, quello lanciato dai commercianti del centro storico di Siracusa. Nel mirino c’è la decisione dell’amministrazione comunale di mantenere la ZTL (Zona a Traffico Limitato) con orari estivi anche in pieno inverno.
La protesta, montata nelle ultime tre settimane, è sfociata nell’invio di una petizione via PEC indirizzata al Prefetto Chiara Armenia e al Sindaco Francesco Italia. In calce, circa trecento firme di titolari di attività di ristorazione e negozianti di ogni categoria, uniti nel denunciare una preoccupante “desertificazione” dell’isolotto, non solo nelle ore serali.
Il nodo degli orari: “Estate tutto l’anno”
La pietra dello scandalo è il provvedimento scattato lo scorso 16 ottobre. Per la prima volta, la chiusura al traffico in Ortigia non è tornata alla modalità invernale (attiva solitamente solo nei weekend), ma ha mantenuto i rigidi orari estivi estesi a tutta la settimana. Nei giorni feriali, infatti, l’accesso è vietato dalle 11:00 alle 15:30 e dalle 17:00 alle 02:00. Una blindatura che, secondo gli esercenti, ha scoraggiato l’afflusso dei siracusani e dei visitatori automuniti nei giorni lavorativi.
Danni economici e tasse a rischio
“Le attuali disposizioni rappresentano un forte ostacolo per il flusso dei clienti nei giorni feriali e prefestivi”, scrivono i commercianti nella missiva, allegando un confronto impietoso tra i guadagni attuali e quelli dell’anno precedente. Il rischio denunciato è concreto: a causa del mancato incasso, molte piccole e medie imprese temono di non poter “espletare gli obblighi di tassazione previsti dalla legge”.
Il silenzio istituzionale
Oltre al danno economico, c’è quello politico. I firmatari lamentano l’assenza di dialogo: finora non c’è stato alcun incontro né con il Sindaco né con l’assessore competente, nonostante i tentativi di contatto. Nella lettera si sottolinea anche lo strano silenzio delle associazioni di categoria, che non avrebbero recepito ufficialmente questo disagio, a differenza di quanto avvenuto in altre zone della città.
La richiesta è chiara: “Essere presi in considerazione come parte importante dell’economia siracusana” e ottenere l’immediato ritorno alla ZTL invernale degli anni passati, aprendo un tavolo di confronto per trovare “soluzioni idonee per tutti”.







