Siracusa, Vigilanza Italia non paga 30 lavoratori portierato ASP: novembre dicembre senza stipendio. Fisascat Pintacorona: stato agitazione, ritardi mesi, trattenute quinto non versate. “Natale Capodanno in bolletta, vergogna”.
“Quando un’azienda non paga gli stipendi dei propri lavoratori per Natale e, quasi certamente, neanche per la fine dell’anno, ci sarebbe ben poco da dire se non stigmatizzare tale comportamento e denunciare il tutto”.
La denuncia arriva dalla segretaria generale della Fisascat Cisl Ragusa Siracusa, Teresa Pintacorona, in risposta all’atteggiamento della Vigilanza Italia titolare del servizio di portierato dei presidi ASP della provincia. Ad oggi, nonostante un impegno ad effettuare i bonifici del mese di novembre entro il 20 dicembre, i lavoratori restano senza stipendio.
“Difficile trovare le parole per definire questo atteggiamento – rincara la Pintacorona – I lavoratori, una trentina quelli coinvolti, subiscono da mesi ritardi e rinvii. Soltanto dopo l’ulteriore nostro sollecito, inviato anche alla Commissione di garanzia e alla Prefettura lo scorso 2 dicembre, è stato pagato lo stipendio di ottobre.
L’azienda si è quindi impegnata a versare anche il mese di novembre entro il 20 o 23 dicembre – precisa la segretaria della Fisascat – Nulla di questo è avvenuto e oggi, a 24 ore dal Capodanno, il silenzio prevale. Un atteggiamento inqualificabile, soprattutto in questo periodo dell’anno.
A tutto questo si aggiungono i mancati adempimenti contrattuali relativi alla corresponsione delle trattenute del quinto alle relative finanziarie – continua la nota – ed è facile immaginare le ripercussioni ulteriori sulle famiglie”.
Una situazione esplosiva che rende amare queste festività per le famiglie coinvolte.
“Questi lavoratori stanno garantendo il loro servizio – aggiunge la Pintacorona – Un servizio impegnativo e indispensabile in strutture pubbliche come i presidi ospedalieri dove bisogna restare costantemente vigili. Il mancato riconoscimento economico del lavoro svolto è, da sempre, qualcosa di indegno e inaccettabile.
Come Fisascat ci siamo già attivati per lo stato di agitazione e, continuando a stare così le cose, non escludiamo ulteriori passi – conclude la segretario generale della Fisascat Cisl Ragusa Siracusa – Natale e Capodanno in bolletta: qualcuno dovrà vergognarsi”.







