siracusapress.it
Solidarietà

Minacce social, Anci Sicilia con Salvo Palazzolo: “La libertà di stampa non si tocca”

siracusapress.it

condividi news

Il presidente Paolo Amenta e il segretario Mario Emanuele Alvano dopo i nuovi attacchi al cronista. “Serve responsabilizzazione sugli strumenti digitali: l’odio online non è libertà di opinione”

Le istituzioni locali fanno quadrato attorno all’informazione libera. Di fronte ai nuovi, inquietanti episodi di intimidazione, l’ANCI Sicilia (Associazione dei Comuni) scende in campo per difendere il diritto di cronaca. L’associazione ha espresso oggi la propria “piena e convinta solidarietà” al giornalista Salvo Palazzolo, cronista di punta nella lotta alla mafia, da oltre un anno costretto a vivere sotto scorta proprio a causa del suo impegno professionale e civile.

A far scattare l’allarme sono state le gravi minacce apparse recentemente sui social network. Un fenomeno che non può essere derubricato a semplice “leone da tastiera”, ma che rappresenta un pericolo concreto. «Queste minacce – dichiarano in una nota congiunta il presidente Paolo Amenta e il segretario generale Mario Emanuele Alvano – rappresentano un attacco non solo alla persona, ma alla libertà di stampa e ai valori democratici su cui si fonda il nostro Paese».

L’intervento dei vertici ANCI va oltre la solidarietà personale e tocca un tema politico urgente: la regolamentazione e il controllo delle piattaforme digitali. Secondo Amenta, infatti, è ormai necessario promuovere forme sempre più efficaci di monitoraggio e responsabilizzazione. «Bisogna verificare la qualità delle informazioni diffuse sui social – sottolinea il presidente dei sindaci siciliani – nel pieno rispetto dei principi di libertà di espressione e pluralismo, ma favorendo al contempo trasparenza, correttezza e consapevolezza nell’uso degli strumenti digitali».

Un monito chiaro: il web non può essere una zona franca dove colpire chi racconta la verità.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni