Il circolo “Pietro Assenza” chiede la ripresa immediata dei lavori: “Due soli operai, centro storico paralizzato e anziani tagliati fuori dalla chiesa”
Dal 13 febbraio i lavori di messa in sicurezza idrogeologica di piazza Garibaldi a Rosolini sono fermi. Il circolo “Pietro Assenza”, del Pd denuncia pubblicamente lo stop del cantiere e chiede all’amministrazione del sindaco Spadola di intervenire sulla ditta incaricata per far riprendere i lavori e aumentare il personale impiegato, finora limitato a due soli operai. Da quando è stata chiusa al traffico per i lavori la piazza, il centro storico accusa i disagi di una viabilità compromessa che si riversa sulle strade circostanti e sulle attività commerciali dell’area.
Secondo il Pd locale, la situazione è resa ancora più grave dall’esiguità della forza lavoro presente in cantiere. “Con una forza lavoro così esigua è matematicamente impossibile restituire la piazza alla cittadinanza in tempi brevi”, scrive il circolo nel comunicato diffuso oggi.
Tra i disagi segnalati c’è anche quello che riguarda gli anziani, per i quali raggiungere la Chiesa Madre è diventato difficile per via dell’interdizione dell’area.
Il Pd chiede all’amministrazione Spadola un intervento immediato sulla ditta esecutrice su due fronti: la ripresa dei lavori e il potenziamento del personale in cantiere. L’obiettivo, si legge nella nota, è restituire la piazza alla città “nel più breve tempo possibile”.
I dem colgono l’occasione per contestare la comunicazione del sindaco su questi lavori: “Il Sindaco Spadola, in ogni sua uscita pubblica o intervista, sembra soffrire di una singolare ‘amnesia’: omette sistematicamente di dire che questi lavori, così come molti altri cantieri attualmente aperti a Rosolini, non sono farina del suo sacco.”
Secondo il Pd, l’opera di mitigazione del rischio idrogeologico in piazza Garibaldi è stata progettata e finanziata durante la precedente amministrazione Incatasciato. “L’attuale governo cittadino sta semplicemente gestendo — e purtroppo con ritardi evidenti — progetti, finanziamenti e benefici frutto del lavoro di chi li ha preceduti”, prosegue la nota.
La chiusura è affilata: “Suggeriamo al sindaco Spadola di avere più onestà intellettuale, perché amministrare significa riconoscere i meriti altrui, invece di fregiarsi di doti non proprie.”







