L’associazione civica, che da settimane denuncia gli sprechi del servizio, lancia la proposta: “I chilometri risparmiati vengano utilizzati per l’asse strategico Sgarlata-Tisia-Borgata, fermo da oltre due anni al mattino”
Dopo le recenti polemiche, l’associazione civica Lealtà e Condivisione torna all’attacco, forte dell’ultima decisione dell’Amministrazione comunale: la sospensione della linea 124 diretta al Cimitero.
Solo poche settimane fa, l’associazione guidata da Carlo Gradenigo era intervenuta per stimolare Palazzo Vermexio a rivedere le proprie scelte sulla gestione dei bus urbani. «Avevamo evidenziato gli errori, i controsensi, gli sprechi e le omissioni figlie di una fase di “sperimentazione” del servizio mai terminata – ricorda Gradenigo –. Un intervento che aveva suscitato l’immediata e piccata replica dell’amministrazione».
Oggi, però, lo scenario dà ragione alle critiche dell’associazione. È la stessa Amministrazione, infatti, ad ammettere l’ennesimo passo falso, sospendendo di fatto la linea 124 “Cimitero” per manifesto inutilizzo e dichiarando che «i bus da mesi girano vuoti».
Di fronte a questa soppressione, Lealtà e Condivisione lancia una proposta concreta e di buon senso per ottimizzare le risorse (considerando che il servizio di trasporto pubblico viene pagato in base ai chilometri percorsi). La richiesta è chiara: riutilizzare immediatamente le percorrenze e i fondi risparmiati dalla soppressione della tratta per il cimitero per attivare, già da domani, la linea 127 “Piazzale Sgarlata / Tisia / Borgata”.
Secondo Gradenigo, mantenere inattiva (soppressa) la mattina questa linea dopo 2 anni e 7 mesi di “sperimentazioni” è un grave errore strategico e un disservizio per la comunità.
Si tratta infatti di un asse centrale e fondamentale per la mobilità cittadina, che collega tra loro snodi nevralgici di Siracusa:
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2 parcheggi scambiatori per un totale di 800 posti auto;
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La Cittadella dello Sport e lo Stadio;
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3 quartieri tra i più popolosi della città;
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Ben 14 istituti scolastici;
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3 aree commerciali (CENACO) e 2 piazze;
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3 parchi pubblici;
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Il Santuario della Madonna delle Lacrime e il Museo Archeologico “Paolo Orsi”;
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L’area della tradizionale fiera del mercoledì.
«Ci auguriamo – conclude il presidente di Lealtà e Condivisione – che i chilometri risparmiati possano essere utilizzati nell’immediato per riattivare un servizio essenziale».







