Aggiornato al 28/02/2026 - 11:28
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Sanremo 2026, confermato il successo delle Cover. Vince Tony Pitony, ma non paragonatelo ad Elio

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Il performer siracusano trionfa con Ditonellapiaga nella serata che, storicamente, regala più spettacolo e divertimento. Niente “graffi” però, a parte un frutto di “caco” lasciato sul palco: Elio e le Storie Tese sono un’altra cosa

Il Festival di Sanremo 2026 edizione “Carlo V”, partito un po’ in sordina, ha via via ritrovato la sua strada e buona parte del suo pubblico, arrivando in salute alla serata tradizionalmente più amata anche dai non appassionati dell’Ariston.

Con una share del 65,2% e oltre 10 milioni e 500 mila spettatori, si conferma la ripresa rispetto all’esordio ma al contempo anche il calo conclamato di circa 3 milioni di spettatori rispetto allo scorso anno, un dato che, stando alle statistiche di questi giorni, si riflette anche negli ascolti in streaming, crollati di oltre il 30%.

La serata delle cover, quest’anno fuori dalla classifica ufficiale, ha regalato momenti di spettacolo puro e ottima musica, alcuni più riusciti degli altri (Arisa e il coro regio di Parma ad esempio, sulle note di “Quello che le donne non dicono”), e altri più “casarecci” e folkloristici, come le Las Ketchup con Elettra Laborghini e appunto Ditonella piaga e Tony Pitony. Da De Andrè a Luigi Tenco, passando per Mina e Ornella Vanoni, gli artisti hanno comunque rischiato e si sono messi in gioco, regalando momenti di piacevole intrattenimento.

Un bel momento lo splendido ritorno di Bianca Balti che ha scherzato sulla presenza dei capelli ad un anno dalla sua precedente partecipazione, sia l’impalpabile intervento comico di Alessandro Siani, il cui demerito principale – non voluto – è stato quello di arrivare dopo i fasti di Ubaldo Pantani.

Brava me evidentemente emozionata anche Delia, la talentuosa cantautrice terza classificata a X-Factor che insieme a Serena Brancale e Gregory Porter con “Besame mucho” non sono inspiegabilmente riusciti ad entrare nella top ten.

Una conferma invece l’altro siracusano di Sanremo, Roy Pace, la cui interpretazione con la voce e soprattutto con la tromba è stata forse la parte migliore dell’esibizione di Samurai Jay e Belen in “Baila morena” di Zucchero. Da segnalare che il trombettista di Augusta è stato anche tra i protagonisti nell’ultima puntata del piacevole Dopofestival di Savino.

Come sempre, non è mancata qualche polemica a corredo della puntata: Alessandro Gassman contro Morandi (regole “non uguali per tutti” secondo l’attore, estromesso dalla promozione della sua fiction perché padre di un cantante in gara), la “presunta” censura della regia al bacio saffico di Levante e Gaia, comunque già smentita, e la frecciatina di Grignani verso Laura Pausini, frutto della ruggine per la cover di Destinazione Paradiso mal digerita dal suo autore. Controversa infine la presenza del prof Schettini, al centro di diversi attacchi mediatici proprio per l’uso dei social nella sua attività didattica.

Sul fenomeno Tony Pitony, che a Sanremo è venuto una volta e comunque può tranquillamente dire di aver vinto, si può dire che ha trovato l’edizione perfetta per primeggiare, quella con meno “smalto” delle altre e che quindi, in un mare di normalità e di ordinarietà, ha cercato con avidità un qualunque diversivo o fenomeno a cui appigliarsi.

Attenzione però ai paragoni: Elio e le Storie Tese non usano volgarità gratuita o linguaggio pecoreccio per strappare sorrisi forzati. Sono artisti di primissimo livello, maestri musicisti che utilizzano il linguaggio come fine e tagliente arma satirica. Di base c’è dunque una profonda e solida cultura musicale che gli permette di districarsi tra surrealismo e comicità in maniera perfetta e senza sbavature.

Tony Pitony è senza dubbio bravo e capace nel cogliere l’attimo, offrendosi in pasto ad un mondo social che di trash – quello autentico, non quello delle parodie – si nutre e pasce. L’augurio è che questo salto di qualità possa aprirgli un mondo di nuove possibilità, ma di sicuro questo passaggio non può prescindere da una fase di studio e arricchimento personale.

 

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