Due ore di trattativa sul cavalcavia di Cattinara, a gennaio, erano bastate al sovrintendente della Polizia di Stato per convincere un uomo a non saltare. Il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza ha voluto riconoscere pubblicamente quel gesto con la massima onorificenza civica della città.
Il 25 gennaio scorso, sul cavalcavia nei pressi dello svincolo di Cattinara, a Trieste, un uomo si era fermato sull’orlo. Dall’altra parte c’era Gianluca Bufardeci, sovrintendente della Polizia di Stato, originario di Siracusa. Sono servite due ore di trattativa per convincere quell’uomo a fare un passo indietro. Questa mattina, nel Salotto Azzurro del municipio di Trieste, il sindaco Roberto Dipiazza ha consegnato a Bufardeci il Crest della città, la più alta onorificenza civica che Trieste riserva a chi si è distinto per meriti straordinari.
La motivazione incisa sul riconoscimento non lascia spazio a interpretazioni: «A Gianluca Bufardeci, sovrintendente della Polizia di Stato, con stima e apprezzamento per la professionalità, l’empatia e l’abnegazione dimostrati nello sventare il tentativo di suicidio da parte di un nostro concittadino.»
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente del Consiglio comunale Francesco di Paola Panteca, i consiglieri Salvatore Porro e Vincenzo Rescigno, il commissario capo Francesco Camerotto e il segretario provinciale del Siulp di Trieste Jonathan Scaglione. Il sindaco Dipiazza ha voluto che il riconoscimento andasse non solo a Bufardeci come persona, ma rappresentasse un tributo all’intera Polizia di Stato per il ruolo che svolge ogni giorno nella sicurezza della città.







