La scuola “Coletta” di Avola ha ospitato una mattinata dedicata ai valori dello sport con il campione olimpico di karate Luigi Busà, i paralimpici Rosario Vaccarisi e Giovanni Bramante e il Comandante dei Carabinieri Carnemolla, in un incontro che ha lasciato il segno tra gli studenti e le docenti.
Non è stata una mattinata scolastica qualunque quella vissuta ieri dagli alunni della scuola “Coletta” di Avola. Tra i banchi e la palestra è entrato lo sport nella sua accezione più autentica: non come disciplina fisica, ma come strumento per parlare di rispetto, inclusione e legalità a ragazzi che stanno costruendo la propria idea di mondo.
Ospiti d’eccezione della giornata sono stati Luigi Busà, campione olimpico di karate, i campioni paralimpici Rosario Vaccarisi e Giovanni Bramante, e il comandante dei Carabinieri Carnemolla. Storie diverse, percorsi diversi, ma un messaggio convergente: lo sport insegna a cadere e a rialzarsi, a rispettare l’avversario, a non arrendersi. E lo fa in un linguaggio che i ragazzi capiscono meglio di qualsiasi lezione frontale.
La presenza delle forze dell’ordine ha completato il quadro, aggiungendo alla giornata una riflessione sul senso delle regole e sul valore della legalità come fondamento della convivenza civile. Un dialogo che ha coinvolto attivamente gli studenti, rendendoli protagonisti e non semplici spettatori.
“Una giornata dal grande valore educativo – ha dichiarato il sindaco, Rossana Cannata – dove lo sport è diventato strumento di inclusione, rispetto e legalità. Continuiamo a lavorare insieme, in sinergia, per accompagnare i nostri ragazzi in un percorso di sani valori».







