Il deputato e questore della Camera: “Siamo convinti che lo sviluppo del polo siracusano debba divenire un dossier trattato ai massimi vertici europei”
Il futuro del polo petrolchimico siracusano deve diventare un dossier prioritario non solo a Roma, ma soprattutto ai massimi vertici di Bruxelles. A lanciare l’appello, sollecitando un intervento diretto delle istituzioni comunitarie, è il parlamentare del Movimento 5 Stelle e Questore della Camera dei Deputati, Filippo Scerra.
L’esponente pentastellato analizza l’attuale scenario macroeconomico, evidenziando come i ripetuti shock energetici impongano all’Italia di accelerare il percorso verso una reale indipendenza, un traguardo raggiungibile solo attraverso massicci investimenti a livello di Unione Europea.
In questo delicato contesto internazionale, l’area industriale siracusana gioca un ruolo che Scerra definisce “assolutamente strategico”, non solo per il presente, ma per le trasformazioni dei decenni a venire. I numeri, del resto, confermano la centralità del sito, che raffina circa il 30% dei carburanti italiani e rappresenta un pilastro per la sicurezza energetica nazionale, specialmente in una fase di corto di produzione di jet fuel.
“Tutte buone ragioni per non lasciarlo ostaggio di nodi irrisolti che minacciano il futuro prossimo di migliaia e migliaia di lavoratori – dichiara Filippo Scerra –. Data la complessità, la strategicità e la ingente necessità di finanziamenti, oltre che di visione a lungo termine, siamo convinti che lo sviluppo del polo siracusano debba divenire un dossier trattato ai massimi vertici europei”.
L’azione politica del M5S si è già tradotta, nei mesi scorsi, in un’iniziativa formale condotta insieme all’europarlamentare Giuseppe Antoci: una lettera indirizzata al vicepresidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto.
Nella missiva si sottolineava l’urgenza di un intervento a sostegno dell’efficientamento produttivo della zona industriale siracusana. La richiesta principale mossa al commissario Fitto è quella di attivarsi affinché la nuova architettura del Quadro Finanziario Pluriennale (MFF) includa uno spazio adeguato per il Fondo per la Transizione Giusta.
Le proposte del Movimento 5 Stelle si articolano su più fronti:
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Al Governo italiano: Si chiede di inserire formalmente il polo di Siracusa tra i siti industriali oggetto dei finanziamenti per la transizione.
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All’Unione Europea: Si propone di valutare appositi meccanismi di supporto, come l’emissione di debito comune sul modello del Next Generation EU, per rafforzare i settori industriali attualmente in sofferenza a causa delle trasformazioni tecnologiche in atto.
A preoccupare il parlamentare siracusano è però il rischio di uno stallo istituzionale. Scerra rivolge un monito diretto proprio al vicepresidente Fitto, ricordandone le specifiche responsabilità operative.
“L’Europa non può restare indifferente nella crescente necessità di dotarsi di nuove ed efficienti politiche energetiche comuni. Non vorrei che l’iniziale interessamento del commissario Fitto si fosse improvvisamente raffreddato, al punto da determinare sino ad ora il rinvio di ogni possibilità di intervento. Il vice presidente ha tra le sue responsabilità quella di garantire un’attuazione efficace della politica di coesione UE a sostegno dell’industria italiana e, nel caso particolare, di quella siracusana”.
L’attenzione sul polo aretuseo deve rimanere altissima, conclude Scerra, soprattutto in una fase in cui si registra un crescente interesse da parte di fondi di investimento esteri verso l’area: un segnale chiaro di come questo sia il momento cruciale per “rilanciarsi e virare verso una transizione ecologica giusta”.







