Sebastiano Zappulla (Sinistra Italiana-Avs) : “Perché a Brindisi si torna a puntare sulla chimica e a Priolo si smantella?”
Nel dibattito sulla gestione della crisi che coinvolge il comparto chimico legato a Eni e alla controllata Versalis, Sebastiano Zappulla, segretario provinciale di Sinistra Italiana-Avs, interviene evidenziando le differenti strategie industriali tra i siti di Brindisi e Priolo.
Nel comunicato si afferma che, sulla questione, sarebbe stato già chiaro da tempo l’orientamento del Governo, indicato come favorevole alla chiusura del sito siciliano e al mantenimento degli asset chimici in Puglia e in altre aree del Paese.
Viene ricordato che il ministro Adolfo Urso ha convocato per il prossimo mese di giugno un tavolo con Eni e i firmatari del protocollo del 2025. In quella sede, secondo quanto riportato, sarà comunicato che per Brindisi Eni ha avviato la selezione di un advisor internazionale con il compito di individuare un soggetto industriale interessato a rilevare le attività di cracking poste in conservazione.
Sempre per Brindisi, il comunicato segnala la conferma di un investimento, in collaborazione con Seri Industrial, per la realizzazione di una gigafactory di batterie al litio destinate allo stoccaggio stazionario di energia. Si evidenzia inoltre che, già dal settembre 2025, è stata costituita la joint venture Eni Storage Systems.
Per quanto riguarda Priolo, il testo riporta che è confermato lo smantellamento del sito Versalis, con attività in corso secondo la programmazione prevista, e che è stata annunciata l’assegnazione del contratto principale per la costruzione della bioraffineria.
Nel comunicato viene sottolineata la differenza tra le due situazioni: a Brindisi si punterebbe sulla difesa dell’asset esistente e su nuovi investimenti, mentre a Priolo si procederebbe alla chiusura dell’attività attuale per fare spazio a un nuovo investimento.
Viene inoltre richiamata una recente dichiarazione del ministro Urso sull’impegno del Governo nel rilancio del settore chimico, con l’obiettivo di rafforzare competitività e sostenibilità delle produzioni strategiche europee.
Da qui, nel comunicato, viene posta la domanda sulle ragioni delle scelte differenti tra Brindisi e Priolo.
Un ulteriore elemento evidenziato riguarda l’impatto occupazionale. Si richiama l’allarme dei sindacati metalmeccanici e si pone il tema del numero di posti di lavoro che potrebbero essere persi nel passaggio da Versalis alla bioraffineria.
Infine, il comunicato segnala come la provincia di Siracusa stia già registrando effetti rilevanti: oltre 500 lavoratori metalmeccanici avrebbero perso il posto di lavoro. Questo dato viene inserito in un contesto più ampio di crisi industriale nazionale, con conseguenze economiche, sociali e occupazionali che, secondo quanto riportato, ricadrebbero sulle lavoratrici e sui lavoratori.











