Aggiornato al 29/04/2026 - 11:39
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L'attacco

Sortino, sugli appalti l’ultimatum di Auteri al sindaco: “Azioni immediate e nessun rinvio”

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Il consigliere comunale e deputato ARS della DC: “La politica deve assumersi le proprie responsabilità e non può limitarsi a sterili dichiarazioni di principio”

“Serve un segnale chiaro e concreto, non altri rinvii. E innanzitutto si convochi immediatamente un Consiglio comunale per discutere di quanto accaduto finora sul tema degli appalti pubblici”. Non usa mezzi termini il deputato regionale e consigliere comunale Carlo Auteri, che lancia un nuovo, durissimo appello al primo cittadino di Sortino in merito alle crescenti criticità emerse nella gestione amministrativa e delle opere pubbliche dell’Ente.

Secondo Auteri, la misura è colma e vi sono atti e responsabilità politiche e gestionali che non possono più essere in alcun modo procrastinati.

L’esponente politico ha dettato una vera e propria “linea rossa” sulle azioni da intraprendere per ripristinare la credibilità dell’azione amministrativa. Tra le richieste irrevocabili figurano:

  • La rimozione immediata del RUP (Responsabile Unico del Procedimento) delle opere relative all’istituto G.M. Columba e al depuratore comunale.

  • Il cambio di ruolo o la rimozione dell’assessore Bastante, la cui posizione è ritenuta da Auteri incompatibile con la necessaria trasparenza dell’Amministrazione.

  • Il blocco temporaneo delle gare d’appalto attualmente in corso.

  • Il conferimento del mandato ad altri uffici terzi (come l’Urega) per operare una revisione profonda sulla regolarità di tutte le procedure in essere.

“La situazione del Columba è anomala da troppo tempo – tuona Auteri –. I responsabili vanno spostati e la macchina amministrativa deve dare risposte immediate. Ma risposte in tal senso deve fornirle anche Grande Sicilia: dobbiamo sederci attorno a un tavolo e dimostrare, con azioni chiare, trasparenza e responsabilità”.

L’intervento di oggi si inserisce nel solco di una battaglia che Auteri porta avanti da mesi, denunciando pubblicamente e nelle sedi competenti un sistema di gestione delle opere pubbliche definito “opaco”. Una gestione che ha coinvolto scuole, infrastrutture e servizi, evidenziando – a detta del deputato – un vero e proprio metodo di lavoro da correggere e non semplici episodi isolati.

L’esempio più eclatante portato all’attenzione dell’opinione pubblica riguarda il depuratore comunale. Su questa struttura, Auteri sottolinea come siano stati spesi oltre 800 mila euro in proroghe e affidamenti ripetuti sempre alla stessa ditta, bypassando il criterio di rotazione delle imprese e in assenza di una gara regolare, nonostante i precisi rilievi mossi dall’Anac. Su queste e altre anomalie, il deputato ha già allertato la Procura della Repubblica, lamentando anche la mancata consegna di documentazione richiesta agli uffici e preannunciando nuove azioni giudiziarie per fare luce sull’operato dell’Ente.

L’affondo finale di Auteri è rivolto direttamente alle recenti scelte tempistiche del sindaco, successive all’azzeramento della Giunta.

“Sa tutto da mesi: meglio tardi che mai, ok, ma altri 15 giorni sono troppi – avverte il deputato –. Qui stanno accadendo fatti che non possono essere rinviati. Serve subito un segnale forte, chiaro e verificabile. Non è più tempo di gestioni dilatorie. La politica deve assumersi le proprie responsabilità e non può limitarsi a sterili dichiarazioni di principio. La trasparenza non è un’opzione, ma un preciso dovere verso i cittadini di Sortino”.

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