Prorogato fino al 16 giugno l’ attività di ricerca scientifica nei fondali della zona Penisola Magnisi, con rilievi acustici e riprese video subacquee a bordo del rimorchiatore Pegasus Secondo.
Da oggi, 4 maggio, sino al 16 giugno l’ Arpa Sicilia sarà impegnata in attività di ricerca scientifica nei fondali del Compartimento Marittimo di Siracusa, nell’area della Penisola Magnisi. Si tratta di una proroga, tramite ordinanza della Capitaneria di porto, resa necessaria a causa delle condizioni meteorologiche avverse registrate nei mesi di gennaio e febbraio 2026, che avevano impedito lo svolgimento regolare delle attività previste dal Piano Operativo di Attività 2025 dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente.
Le operazioni saranno condotte dal rimorchiatore Pegasus Secondo, e riguarderanno due tipi di attività: l’acquisizione di dati acustici del fondale tramite strumentazione sonar e la raccolta di immagini foto e video subacquee con un veicolo a controllo remoto, nei punti di interesse individuati durante le campagne di rilevamento. Si tratta di attività di monitoraggio ambientale marino nell’ambito dell’accordo operativo tra Arpa Sicilia e la Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana.
L’ordinanza impone alle altre imbarcazioni in navigazione nell’area di mantenere una distanza minima di 200 metri dal rimorchiatore impegnato nei rilievi, procedendo a una velocità che non ne comprometta la sicurezza operativa.
Il mancato rispetto delle prescrizioni previste dall’ordinanza espone i trasgressori a sanzioni amministrative ai sensi del Codice della Navigazione.











