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Pachino, Un giorno con i ragazzi de La Casa di Toti. Lo chef Ridolfo: “la cucina strumento di relazione”

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Lo chef Vincenzo Ridolfo ha ideato e organizzato una giornata sensoriale e conviviale con i ragazzi de La Casa di Toti: dalla campagna tra serre, ulivi e animali al laboratorio di cucina al ristorante Camparia

L’idea è nata da un ricordo personale. Chef Vincenzo Ridolfo ha voluto trasformarlo in qualcosa di concreto e condiviso, costruendo attorno a esso una giornata intera dedicata ai ragazzi de La Casa di Toti: una mattinata in campagna, un picnic sotto gli ulivi, un pomeriggio in cucina e una cena aperta al pubblico con un menù elaborato insieme.

La casa di Toti è un B&B capace di combinare ospitalità e inclusione. La struttura è infatti abitata e gestita da ragazzi speciali con l’obiettivo è quello di far convivere sotto lo stesso tetto integrazione sociale e occupazione.

L’appuntamento, fissato per domenica 24 maggio, prenderà il via in una campagna di contrada Carrata dove Ridolfo, la sua brigata, fotografi, giornalisti, psicologi, tutori accoglieranno i ragazzi con un rinfresco di benvenuto. Da lì, una passeggiata guidata tra le serre di pomodori, gli orti, i filari di ulivi e gli animali in libertà — cavalli, pecore, galline, cani — con la libertà di toccare, annusare, raccogliere, osservare senza fretta. Il contatto diretto con la terra sarà il filo conduttore della mattina.

A seguire, un breve tragitto in trattore verso un angolo immerso negli ulivi, dove si svolgerà un picnic semplice e genuino: pane, salumi, formaggi, cavatelli al sugo, frutta, bevande analcoliche. Nessuna scenografia studiata, solo l’erba, il cielo e il piacere di stare insieme.

Nel pomeriggio il gruppo si sposterà al ristorante Camparia, a Marzamemi, dove sarà allestita un’area lounge per il riposo. In un clima disteso, i ragazzi avranno la possibilità di fare domande, esprimere curiosità e partecipare alla costruzione del menù della serata: entrée, antipasto, primo, secondo e dolce definiti insieme, a partire da basi già predisposte dalla brigata.

Il momento più coinvolgente sarà il laboratorio di cucina, sempre con la presenza costante di psicologi e tutor accanto alla brigata. I ragazzi entreranno in cucina e parteciperanno attivamente alle preparazioni, con una dimostrazione di sfilettamento del tonno alla quale prenderanno parte in prima persona, guidati passo dopo passo.

E alla sera la cena di beneficenza aperta al pubblico, accompagnata da musica dal vivo. In sala arriverà il risultato di quella giornata: un menù costruito con le mani e le scelte di chi di solito non finisce dietro i fornelli di un ristorante. La serata si concluderà con la proiezione di un video che raccoglieva i momenti più significativi della giornata.

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