La consigliera comunale del gruppo “Insieme” chiede chiarimenti urgenti sullo stato della struttura: «Rappresenta un’infrastruttura strategica, serve un monitoraggio rigoroso sullo stato del cemento armato»
Un’ispezione approfondita e dati certi sullo stato di salute di uno degli snodi viari più trafficati e importanti della città. La consigliera comunale del gruppo “Insieme”, Daniela Rabbito, ha presentato una formale interrogazione a risposta scritta indirizzata al Sindaco di Siracusa e al Presidente del Consiglio comunale per fare luce sulle reali condizioni strutturali del cosiddetto “Ponte Grande”.
L’infrastruttura, che sovrasta il corso del fiume Anapo lungo via Elorina, riveste da sempre un ruolo cruciale per la mobilità urbana ed extraurbana del capoluogo aretuseo.
«Il Ponte Grande sul fiume Anapo su via Elorina rappresenta un’infrastruttura strategica per il collegamento tra il centro urbano di Siracusa, la zona sud e le zone balneari – ha evidenziato la consigliera Daniela Rabbito all’interno dell’atto ispettivo. L’elevata densità di traffico, costantemente in aumento per numero di mezzi in circolazione inclusi i mezzi pesanti, sottopone la struttura a sollecitazioni dinamiche costanti che richiedono un monitoraggio rigoroso».
Proprio a causa del continuo passaggio di veicoli leggeri e tir diretti verso le aree commerciali, i nodi balneari e i comuni della zona sud della provincia, l’esponente di opposizione ha ritenuto urgente interrogare l’Amministrazione comunale. L’obiettivo è comprendere se il manufatto sia costantemente monitorato e se rispetti i più moderni standard di sicurezza statica.
Nello specifico, l’interrogazione scritta articola quattro precise richieste di chiarimento:
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Interventi passati: conoscere la data esatta in cui è stato effettuato l’ultimo cantiere di manutenzione ordinaria o straordinaria sulla struttura portante del ponte;
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Esami tecnici: verificare se negli ultimi 24 mesi siano state eseguite perizie, prove di carico o indagini specifiche sui materiali, come carotaggi o prove ultrasoniche, per accertare lo stato di conservazione del cemento armato e delle armature metalliche interne;
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Piani normativi: sapere se l’opera è attualmente inserita in un piano di monitoraggio periodico, così come previsto dalle attuali Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC);
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Certificazioni e competenze: chiarire se, indipendentemente dalla diretta titolarità del manufatto, il Comune abbia richiesto formalmente all’ente gestore esterno verbali di ispezione o certificazioni di idoneità statica negli ultimi anni.
La richiesta di Daniela Rabbito punta a dissipare qualunque dubbio sulla stabilità del viadotto, una questione avvertita con forza dalla cittadinanza, specialmente in concomitanza con l’inizio della stagione estiva che vede quadruplicare il flusso di veicoli su via Elorina.
L’atto ispettivo si chiude con una formale richiesta di trasparenza, finalizzata a sapere se l’Amministrazione possa oggi considerare pienamente sicuro per i cittadini il transito sul medesimo ponte. Per la risposta da parte del sindaco e degli uffici tecnici comunali è stata espressamente richiesta la forma scritta, che verrà successivamente discussa in aula.







