Aggiornato al 29/05/2026 - 13:54
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Petrolchimico, l’UGL annuncia lo stato di agitazione dei lavoratori SAIT

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Il sindacato Chimici si mobilita per il futuro dei lavoratori SAIT dopo i timori di tagli aziendali: «Inaccettabile che eventuali perdite economiche possano ricadere esclusivamente sul personale»

I vertici territoriali della sigla sindacale UGL, insieme alla Federazione Territoriale Chimici, hanno proclamato ufficialmente lo stato di agitazione e mobilitazione per tutto il personale della società SAIT Spa impegnato nell’area industriale.

La decisione, formalizzata con un documento inviato alla Prefettura di Siracusa e a Confindustria, scaturisce dalle forti criticità operative emerse durante gli ultimi incontri aziendali relativi alla gestione dell’appalto all’interno del cantiere ISAB di Priolo.

L’organizzazione dei lavoratori esprime profonda apprensione per le ultime comunicazioni e dichiarazioni aziendali che lasciano presagire azioni drastiche da parte della SAIT finalizzate al contenimento delle perdite economiche interne. Questa strategia di rientro, secondo i sindacalisti, potrebbe avere pesanti ripercussioni sulla tenuta e sulla stessa continuità dell’appalto.

«Riteniamo totalmente inaccettabile che eventuali problematiche di natura economica, organizzativa o contrattuale possano ricadere in modo esclusivo sulle spalle dei lavoratori – hanno dichiarato duramente Antonio Galioto per UGL Siracusa e Angelo Ierna per Ugl Chimici –. Le maestranze hanno sempre garantito, con un altissimo senso di responsabilità, professionalità e sacrifici personali, la piena continuità delle attività produttive all’interno dello stabilimento».

Se lo scenario di tagli venisse ufficialmente confermato, si determinerebbe un effetto a catena dannoso per l’intero polo energetico siracusano:

  • Tagli al personale: pesanti ricadute dirette sui livelli occupazionali attuali della forza lavoro;

  • Condizioni contrattuali: un drastico peggioramento delle condizioni di lavoro sul campo per il personale impiegato;

  • Rischio operativo: serie minacce alla continuità delle attività manutentive e produttive nel sito industriale.

Per evitare l’esasperazione degli animi e l’avvio di presidi, blocchi stradali o manifestazioni spontanee ai cancelli della raffineria, l’UGL ha richiesto l’immediata apertura di un tavolo istituzionale di confronto.

La richiesta ufficiale è indirizzata a Confindustria Siracusa affinché provveda a convocare d’urgenza la dirigenza della società campana SAIT Spa, i vertici della committente ISAB Srl e tutte le parti sociali coinvolte nella vertenza. L’obiettivo dell’incontro deve essere quello di chiarire le reali intenzioni industriali del gruppo e individuare soluzioni concrete capaci di garantire la piena salvaguardia occupazionale di tutti gli operatori.

I segretari Galioto e Ierna hanno concluso l’informativa avvertendo che, in assenza di riscontri chiari, tempestivi e di impegni scritti a tutela del personale, il sindacato attiverà senza ulteriore preavviso tutte le forme di protesta necessarie nelle sedi opportune.

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