Aggiornato al 01/06/2026 - 13:17
Giovane talento

Il suono del vibrafono e un destino già scritto: la storia di Karol Casto

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Karol Casto, 18 anni, percussionista di Noto, ottiene il primo premio assoluto al Concorso Nazionale “Città di Avola” con punteggio pieno. Ora il suo obiettivo è l’ammissione al conservatorio

Ha solo 18 anni, ma ha già le idee chiare, una formazione solida e un riconoscimento che pesa: primo premio assoluto con punteggio pieno al 4° Concorso Musicale nazionale “Città di Avola”, svoltosi nei giorni 15, 16 e 17 maggio 2026 e dedicato a solisti e gruppi d’insieme, sotto la direzione artistica delle professoresse Ivana Bordonaro, Corrada Milena Caruso e Maria Cristina Li Gioi. Protagonista è Karol Casto, giovane percussionista originario di Noto, che si è distinto nella sezione licei musicali ottenendo il massimo punteggio possibile, 100/100.

Il concorso, ospitato nella città di Avola, ha rappresentato per Casto un banco di prova importante, anche per il livello della commissione giudicante, che includeva figure di rilievo del panorama musicale e accademico, tra cui il percussionista e docente Rosario Gioeni, attivo presso il Conservatorio di Foggia. Un contesto competitivo che ha valorizzato ulteriormente la prova del giovane musicista.

“Il concorso si è svolto ad Avola ed era la quarta edizione di una rassegna internazionale per categorie di solisti e gruppi d’insieme. Io ho partecipato nella categoria solisti della sezione licei musicali. Per noi percussionisti è stato un onore avere in commissione musicisti di livello internazionale”, racconta Casto, ripercorrendo l’esperienza. “Io suono le percussioni, che comprendono vari strumenti. Ho partecipato con il vibrafono, che è il mio strumento personale, quello che ho anche a casa. È uno strumento sviluppato negli anni del jazz in America”.

Un percorso musicale iniziato prestissimo, quasi in parallelo con la crescita personale. “La mia passione è nata da piccolo, intorno ai due anni e mezzo, guardando i miei fratelli suonare in banda. Sono cresciuto in quell’ambiente. Mio nonno mi regalava tamburi di plastica e io non smettevo mai di suonare”, racconta ancora. Un’inclinazione precoce che lo porta a esibirsi già a tre anni e mezzo nel suo primo concerto bandistico.

Il suo percorso formativo lo ha poi condotto allo studio strutturato delle percussioni, prima con il maestro Davide Maiore e successivamente con il maestro Giuseppe Valenti, fino all’attuale frequenza del quinto anno del liceo musicale e coreutico “Giovanni Verga” di Liceo Musicale e Coreutico Giovanni Verga di Modica, a Modica. Un istituto che rappresenta il trampolino verso il prossimo obiettivo: l’ammissione al conservatorio, dove Casto punta a proseguire gli studi con il maestro Luigi Morleo.

Non solo Avola: il giovane percussionista ha partecipato anche a una rassegna interna scolastica, ottenendo un altro primo premio assoluto in formazione duo, insieme a una compagna di studi che proseguirà con lui lo stesso percorso accademico.

Guardando al futuro, le ambizioni sono già definite ma non limitate a un’unica direzione. “Vorrei intraprendere la carriera da concertista solista oppure entrare nelle bande militari o ministeriali. Non voglio fermarmi all’insegnamento: un musicista deve spingersi oltre, non restare dentro le quattro mura di un’aula”, afferma con decisione.

Ora l’attenzione è tutta rivolta al prossimo passo: il concorso di ammissione al conservatorio, snodo decisivo di un percorso che, a giudicare dai risultati già ottenuti, sembra destinato a crescere ancora.

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