Aggiornato al 09/06/2026 - 09:27
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VALICA integra la Desk Bike nelle attività educative: “Obiettivo è migliorare il percorso degli utenti”

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In provincia di Siracusa la cooperativa è l’unica a utilizzare questa tecnica: “Riscontri positivi, lavoriamo per creare un metodo”

 La Cooperativa Sociale VALICA continua nel percorso di investimenti, non solo nei servizi ma anche nella fornitura di strumenti innovativi, capaci di migliorare concretamente la qualità delle attività rivolte ai bambini e ai ragazzi.

L’equipe di professionisti, guidata dal presidente Carmelo Mazzarella, ha introdotto la Desk Bike, una postazione che integra attività educative, didattiche e laboratoriali con una pedalata controllata e finalizzata, pensata per favorire l’attivazione dei processi dell’attenzione, l’autoregolazione e una partecipazione più efficace durante le attività.

Non si tratta di uno strumento nuovo sul mercato, ma ancora poco presente nelle realtà educative e sociali del territorio: nella provincia di Siracusa la cooperativa è la prima realtà a utilizzare questa tecnica. Sul punto, VALICA ha scelto di sperimentare le funzionalità direttamente nei propri spazi, osservandone non solo l’utilizzo pratico per valutare il valore educativo.

La Desk Bike è pensata in particolare per bambini e ragazzi con difficoltà attentive, iperattività, ADHD o con un forte bisogno di movimento durante le attività. Diversi studi, anche presenti su banche dati scientifiche come PubMed, hanno approfondito il rapporto tra movimento, attenzione e attività cognitive.

“Non si tratta di uno strumento magico e non può funzionare allo stesso modo per tutti gli utenti coinvolti – sottolinea Carmelo Mazzarella -. Per questo ogni utilizzo deve essere osservato, modulato e inserito dentro un percorso educativo personalizzato. Per noi non è importante solo l’obiettivo ma anche il percorso per raggiungerlo. Se i bambini riescono a vivere questo percorso con maggiore serenità, con meno frustrazione e con una partecipazione più attiva, allora la Desk Bike sta già producendo un valore aggiunto importante”.

Per VALICA, però, il punto non è semplicemente acquistare uno strumento: la Desk Bike, da sola, non è una soluzione. Senza una metodologia adeguata, senza osservazione e senza la guida dell’operatore, rischia di restare solo un’attrezzatura.

“L’impronta pedagogica consiste proprio nel non utilizzare lo strumento in maniera casuale, ma nel valutarne l’efficacia dentro la relazione educativa, tenendo conto dei tempi del bambino, del contesto, degli obiettivi individuali e della risposta osservata durante l’attività – spiega la pedagogista Valentina Macca, coinvolta nel percorso -. I primi riscontri sono positivi. Quando correttamente guidata, la Desk Bike può aiutare alcuni bambini a vivere l’attività in maniera più serena, più regolata e meno faticosa. La pedalata controllata può diventare un modo per canalizzare il bisogno di movimento, sostenere l’attenzione e favorire una partecipazione più attiva”.

L’introduzione della Desk Bike rappresenta quindi un ulteriore passo nel percorso di ricerca e innovazione della cooperativa, con un supporto educativo che acquista significato solo se accompagnato da metodo, osservazione professionale e attenzione reale ai bisogni dei bambini e dei ragazzi.

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