Aggiornato al 17/06/2026 - 12:49
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Critiche

Siracusa, Parco degli Iblei: Auteri (DC) attacca l’assessore Savarino

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Si apre una crepa nella maggioranza di centrodestra dopo il verdetto del Tar. Il deputato regionale della Democrazia Cristiana: “No a un provvedimento calato dall’alto che rischia di ingessare le imprese”

Il deputato all’Ars della Democrazia Cristiana, Carlo Auteri, ha espresso giudizi certamente non meritori all’indirizzo dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente, Giusi Savarino, riguardo alla gestione dell’iter istitutivo del Parco Nazionale degli Iblei.

Secondo il parlamentare della Dc, le ultime dichiarazioni rilasciate dall’esponente della giunta Schifani delineano una posizione politicamente grave, che rischia di destabilizzare gli equilibri della stessa coalizione di governo a Palermo.

La nota di Auteri mette nel mirino una gestione burocratica che non terrebbe conto delle reali istanze provenienti dal comparto produttivo locale.

Pur ribadendo di non essere contrario ai principi generali di tutela e salvaguardia ambientale dell’area montana, il deputato regionale contesta fermamente i metodi applicati per la definizione dei confini della riserva.

I principali elementi di criticità evidenziati dal deputato della Democrazia Cristiana:

  • Il rischio paralisi: lo strumento normativo così strutturato rischia di bloccare e ingessare l’operatività quotidiana delle aziende agricole e degli allevatori;

  • L’impatto sulle imprese: i vincoli troppo stringenti colpiranno chi ha investito capitali propri sul territorio nel pieno rispetto delle regole vigenti;

  • La mancanza di ascolto: la perimetrazione geografica attuale viene considerata obsoleta e distante dalle reali esigenze di sviluppo delle comunità locali.

La nota di Auteri si sofferma sulla grande attività di concertazione tecnica portata avanti sul territorio a partire dal 2022 dai primi cittadini dei Comuni della zona montana siracusana, con in testa i borghi di Buccheri e Ferla.

I sindaci hanno infatti avanzato negli anni osservazioni, proposte e varianti documentate all’assessorato, non con l’obiettivo di cancellare il progetto del parco, ma per modificarne la mappa in modo da renderlo compatibile con la vita reale dei residenti.

Queste richieste non possono essere archiviate come meri fastidi burocratici da parte degli uffici palermitani.

«Savarino è un assessore di questo governo e non può scrivere al presidente della Regione facendo finta che la politica non esista – dichiara il deputato all’Ars Carlo Auteri –. Se pensa di procedere a colpi di decreti senza rispettare il percorso di ascolto istituzionale con i parlamentari e i sindaci, si assumerà la piena responsabilità di portare questa pesante frattura direttamente all’interno dell’Aula parlamentare».

Il deputato della Dc ha annunciato che depositerà nei prossimi giorni un’interrogazione urgente per fare totale chiarezza su una vicenda che non può essere gestita esclusivamente nelle stanze chiuse della burocrazia palermitana.

La Regione Siciliana, secondo l’esponente della maggioranza, deve assumere una linea netta e valutare ogni via legale utile, compreso il ricorso al Cga (Consiglio di Giustizia Amministrativa) contro la sentenza del Tar, per impedire quello che viene definito come un potenziale scempio territoriale.

Tutelare il patrimonio del Parco Nazionale degli Iblei non deve significare l’applicazione di divieti a tappeto o la chiusura delle attività commerciali esistenti. Le esigenze dei sindaci devono rimanere la priorità assoluta dell’azione amministrativa regionale: in caso contrario, l’opposizione all’interno del centrodestra sarà totale.

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