Il Presidente Giansiracusa lancia un percorso di confronto dopo la sentenza del Tar: “Il dibattito non è ideologico, serve una posizione condivisa fondata sulla trasparenza”
Una cabina di regia provinciale per evitare strappi istituzionali e scelte calate dall’alto, trasformando l’obbligo giuridico in un’opportunità di pianificazione strategica per il territorio. In relazione alla recente sentenza emessa dai giudici del Tar di Catania, che ha disposto l’obbligo di conclusione del procedimento amministrativo relativo all’istituzione del Parco Nazionale degli Iblei, il Libero Consorzio Comunale di Siracusa ha annunciato l’apertura immediata di una nuova fase di concertazione.
L’ente intermedio intende promuovere a strettissimo giro, presso la propria sede istituzionale di Palazzo del Governo, una serie di tavoli tecnici e incontri operativi aperti.
L’obiettivo dell’iniziativa è favorire un esame documentato e inclusivo che coinvolga tutti i soggetti attivi nella geografia economica e sociale del quadrante siracusano.
Il Libero Consorzio punta a esercitare la propria funzione naturale di “casa dei Comuni” e di cerniera istituzionale per superare le frammentazioni politiche.
La mappa dei soggetti che saranno convocati nelle prossime ore:
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Le istituzioni locali: i sindaci dei Comuni interessati dai futuri vincoli e l’intera deputazione parlamentare del territorio;
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Il mondo produttivo: le organizzazioni professionali del comparto agricolo e le diverse categorie delle imprese artigiane e industriali;
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La tutela e la scienza: le associazioni ambientaliste storiche, gli ordini professionali tecnici, i centri di ricerca e il mondo dell’università.
Il provvedimento dei magistrati amministrativi etnei interviene esclusivamente sulla tempistica e sull’obbligo formale di chiusura dell’iter burocratico. La sentenza, tuttavia, non entra nel merito scientifico delle numerose osservazioni, delle varianti e delle criticità territoriali che negli anni sono state sollevate dalle amministrazioni locali e dalle comunità cittadine.
Come emerge chiaramente dalla corposa documentazione prodotta nel corso degli anni, il dibattito attorno alla nascita dell’area protetta non ha mai assunto i tratti di una contrapposizione ideologica tra favorevoli e contrari alla conservazione della natura.
Al contrario, le comunità hanno sempre richiesto un percorso fondato sulla trasparenza e sulla piena conoscibilità dei criteri tecnici posti alla base delle scelte di perimetrazione e zonizzazione.
La presidenza dell’ex Provincia sottolinea come l’intento dei nuovi tavoli non sia quello di alimentare polemiche o bloccare i processi, ma creare le condizioni politiche affinché le istituzioni locali possano esprimere una voce unica, consapevole e condivisa davanti ai ministeri competenti.
«Vogliamo svolgere fino in fondo il nostro ruolo di raccordo istituzionale del territorio, rispettando ogni sensibilità – spiega Michelangelo Giansiracusa, Presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa –. L’obiettivo è coniugare le necessarie esigenze di tutela ambientale con lo sviluppo sostenibile delle comunità locali e con le reali prospettive economiche e occupazionali del comprensorio del Parco Nazionale degli Iblei».







