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Diatriba

Scontro tra sindaci nel Siracusano, Gallo attacca Stefio: “Fa confusione su cinghiali e acqua ai privati”

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Il primo cittadino di Palazzolo Acreide via social non le manda a dire al collega di Carlentini: “Mette i cinghiali davanti al carro ma si prepara a consegnare gli impianti idrici dei suoi cittadini”

Toni accesi quasi da campagna elettorale anticipata tra il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo, e il primo cittadino di Carlentini, Giuseppe Stefio (PD).

Al centro della contesa non ci sono soltanto le competenze tecniche sulla gestione dei cinghiali, ma una più profonda e radicale divergenza sulla privatizzazione delle reti idriche.

Secondo Gallo, le recenti dichiarazioni del collega del Partito Democratico sul frigomacello di Palazzolo Acreide denoterebbero una forte confusione terminologica e, soprattutto, una evidente contraddizione politica interna al centrosinistra aretuseo.

Il primo cittadino palazzolese ha risposto difendendo la trasparenza amministrativa dei progetti avviati nel proprio comune montano.

I chiarimenti avanzati dal sindaco Salvo Gallo in merito alle strutture zootecniche:

  • La distinzione tecnica: l’invito a chiarirsi le idee e a non confondere i compiti di un macello ordinario con quelli specifici di un frigomacello;

  • L’accesso agli atti: la rassicurazione che qualsiasi controllo burocratico della sponda opposta troverà soltanto procedure limpide e atti cristallini;

  • L’hub delle carni: la conferma che la struttura di Palazzolo si appresta a diventare il primo hub siciliano delle carni certificate, ormai prossimo all’apertura ufficiale.

Il terreno di scontro più scivoloso si sposta però inevitabilmente sulla governance delle risorse idriche della provincia, un tema che sta scaldando i consigli comunali di tutto il comprensorio.

Gallo lancia una pesante accusa politica a Stefio, evidenziando il disagio del sindaco di Carlentini di fronte ai propri elettori per le scelte strategiche compiute in seno all’Assemblea Territoriale Idrica.

La gestione del servizio idrico integrato rimane uno dei temi più sensibili per l’opinione pubblica locale, specialmente in un periodo segnato da forti investimenti strutturali e riforme tariffarie.

Il sindaco di Palazzolo rivendica con orgoglio la propria linea di rottura rispetto al modello centralizzato, posizionandosi come baluardo della gestione pubblica.

«Stefio si sente comprensibilmente a disagio davanti ai suoi concittadini – attacca il sindaco di Palazzolo Acreide, Salvo Gallo –. Come fa un uomo di sinistra a consegnare l’acqua ai privati mentre noi lottiamo come pazzi per mantenerla interamente pubblica? È stato uno dei sostenitori dell’ordine del giorno ATI che ha archiviato la società totalmente pubblica per sposare il modello misto. Mentre si concentra sui cinghiali, cede la gestione dell’acqua a Siracusa e a Carlentini. Il clima è ormai quello della campagna elettorale, ma noi torneremo su ogni argomento senza esclusione di colpi. Il bello deve ancora iniziare».

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