Aggiornato al 24/06/2026 - 09:44
siracusapress.it
Manutenzione

Piste ciclabili cancellate e basole rimosse, Cavallaro (FdI): “A Siracusa il provvisorio diventa definitivo”

siracusapress.it

condividi news

Denuncia del consigliere Paolo Cavallaro sullo stato delle strade dopo i lavori ai sottoservizi: “Siracusa non soffre soltanto per la mancanza di manutenzione, ma per la mancanza di verifica della manutenzione”

Il consigliere comunale di Siracusa capogruppo di FdI, Paolo Cavallaro, ha posto l’attenzione sulla gestione dei lavori post-scavo che interessano le arterie principali del capoluogo, documentando con foto specifiche le anomalie riscontrate in via Mazzanti e in viale Tica. Si tratta di situazioni differenti, ma tutte unite dalla medesima assenza di controlli da parte degli uffici comunali.

Il primo caso emblematico riguarda via Mazzanti, dove i recenti interventi effettuati sulle reti dei sottoservizi hanno portato alla totale cancellazione della linea gialla che delimitava le piste ciclabili a Siracusa, danneggiando visibilmente anche l’attraversamento pedonale rialzato che era stato realizzato per garantire l’incolumità dei pedoni. Scenario analogo, ma con dinamiche diverse, si registra in viale Tica. In questa importante arteria cittadina, le basole che fungevano da delimitazione per la pista ciclabile sono state rimosse durante le operazioni di scavo e, anziché essere ricollocate nella loro sede originaria al termine del cantiere, sono state abbandonate e lasciate accatastate ai margini della carreggiata.

Secondo l’esponente di opposizione, queste criticità sono già state formalmente trasmesse agli uffici competenti di Palazzo Vermexio, senza che tuttavia sia stata registrata alcuna iniziativa visibile volta a correggere i danni o a sanzionare le ditte esecutrici. Cavallaro evidenzia come non si tratti affatto di episodi isolati, ma di una prassi consolidata che i siracusani conoscono bene, visibile nei tantissimi pozzetti danneggiati che rimangono transennati da paletti e nastro bicolore per mesi o addirittura anni, integrandosi purtroppo nel paesaggio urbano della città.

Il nodo centrale della questione si sposta così dal singolo disagio stradale alla cultura amministrativa dell’ente pubblico. La critica si concentra sulla tendenza a limitarsi al rilascio delle autorizzazioni per l’esecuzione delle opere pubbliche, tralasciando completamente la successiva fase di vigilanza sul corretto ripristino dell’asfalto e della segnaletica. Il degrado del territorio, conclude la nota, si alimenta proprio quando gli interventi vengono completati senza che nessuno si preoccupi di verificare se le strade siano state restituite alla cittadinanza nelle medesime condizioni di sicurezza, funzionalità e decoro precedenti allo scavo.

«Parliamo di infrastrutture realizzate con risorse pubbliche, come le piste ciclabili a Siracusa o gli attraversamenti rialzati, pensati esclusivamente per migliorare la qualità dello spazio urbano – spiega il consigliere comunale Paolo Cavallaro –. Non è in alcun modo accettabile che tali opere vengano alterate o lasciate incomplete senza un ripristino immediato. Autorizzare uno scavo è semplice, il vero compito dell’Amministrazione dovrebbe essere quello di concentrare l’attenzione sulle verifiche finali, per evitare che i cittadini paghino il prezzo di interventi eseguiti senza controllo».

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni