Diego Giarratana (Grande Sicilia) dopo lo storico traguardo e il cambio di nome: “Perdiamo un patrimonio sportivo e sociale a causa dell’atteggiamento divisivo dell’attuale amministrazione”
Il dirigente di Grande Sicilia, Diego Giarratana, è intervenuto in merito alle ultime evoluzioni che interessano la realtà calcistica di Priolo. Da un lato, il dirigente ha voluto manifestare la sua più sincera vicinanza e il massimo sostegno alla FC Priolo per la straordinaria stagione agonistica appena conclusa, culminata con la promozione nel campionato di Eccellenza. Si tratta di un risultato d’eccellenza che ha dato lustro a Priolo Gargallo, premiando i sacrifici di atleti, staff tecnico e tifosi.
Allo stesso tempo, però, Giarratana non nasconde un forte disappunto per il contemporaneo avvio dell’iter burocratico volto a modificare la denominazione sociale del club in “Augusta Football Club”. Questo percorso comporterà il definitivo trasferimento della squadra fuori dal territorio priolese, decretando la perdita di una realtà che ha rappresentato per anni un fondamentale punto di riferimento per l’aggregazione giovanile e sociale. Secondo l’esponente di Grande Sicilia, questa scelta drastica da parte dei vertici societari non è figlia del caso, ma si inserisce in un contesto di pesanti difficoltà economiche e logistiche che la dirigenza aveva più volte sollevato, ricevendo in cambio risposte tardive o una totale sottovalutazione del problema.
L’analisi di Giarratana si sposta così sul piano della critica politica contro i vertici di Palazzo di Città. Invece di rallegrarsi per il salto di categoria della FC Priolo, la comunità si trova oggi a discutere di un fallimento relazionale causato, secondo il dirigente, dall’atteggiamento divisivo dell’attuale amministrazione comunale, dalla mancanza di una visione lungimirante e da scelte politiche distanti dalle reali esigenze del territorio. La compagine calcistica non era considerata una semplice associazione sportiva, bensì un simbolo di appartenenza e di orgoglio collettivo. La promozione in Eccellenza, che doveva segnare l’inizio di una nuova fase di sviluppo per l’impiantistica e lo sport cittadino, rischia di rimanere impressa nella memoria collettiva come l’apice delle opportunità mancate.
La nota di Grande Sicilia si conclude con un messaggio di solidarietà rivolto alla tifoseria organizzata, che in questi anni di permanenza nei campionati minori ha sostenuto i colori cittadini con passione e correttezza. Quanto accaduto sul fronte societario lascia una profonda amarezza ma, secondo Giarratana, deve obbligatoriamente indurre la cittadinanza a una riflessione seria sul futuro. L’obiettivo comune per i prossimi anni dovrà essere la costruzione di un modello amministrativo capace di tutelare, valorizzare e trattenere le migliori eccellenze nate e affermatesi sul territorio.







