Aggiornato al 26/06/2026 - 09:40
siracusapress.it
Tragedia

Terremoto in Venezuela, la testimonianza di un pachinese: “Tanta paura, ho sentito tremare tutto”

siracusapress.it

condividi news

Antonio Calvino, 48 anni, originario di Pachino e residente in Venezuela, ha vissuto in diretta i due violenti terremoti che hanno colpito il Paese ieri

Stava riposando quando la casa ha cominciato a tremare. Antonio Calvino, 48 anni, originario di Pachino e da anni residente in Venezuela, a Caracas, ha vissuto in prima persona i due violenti terremoti che ieri hanno sconvolto il Paese sudamericano. La prima scossa, di magnitudo 7.2, è stata seguita dopo soli 39 secondi da una seconda ancora più intensa, di magnitudo 7.5, la più potente che il Venezuela abbia registrato negli ultimi 126 anni.

“All’inizio pensavo fossero gli escavatori del cantiere di fronte a casa mia – racconta Antonio – Alla prima scossa sono rimasto abbastanza tranquillo, ma quando è arrivata la seconda, che è durata un minuto e mezzo, lì ho cominciato ad avere paura. Mi sono paralizzato.” Abitava al piano superiore di una casa a due piani. La scelta di uscire sulla terrazza è stata quasi istintiva: “Se cadeva la casa, almeno non mi sarebbero cadute le macerie addosso.”

La sua abitazione non ha subito danni strutturali. Fuori, però, il paesaggio era cambiato. “Quando sono uscito in strada e ho visto tutto quel caos: case distrutte, gente morta. Si sentivano i cani abbaiare all’interno delle case, ma non si avvertiva la presenza delle persone”

Il bilancio ufficiale aggiornato parla di almeno 188 morti e quasi mille feriti. I dispersi sarebbero oltre 39mila, secondo il sito web attivato per monitorare le persone scomparse dopo i due sismi. L’epicentro è stato localizzato vicino a Morón, città costiera a circa 200 chilometri da Caracas. La regione di La Guaira è stata dichiarata zona di disastro, e proprio lì si concentra la preoccupazione per la comunità italiana: secondo il capo dell’Unità di Crisi della Farnesina, Nicola Minasi, nella sola Caracas vivono oltre 65mila connazionali, e da quella zona arrivano numerose segnalazioni di persone che non rispondono. Il ministero degli Esteri italiano ha confermato il decesso di un cittadino italo-venezuelano nato a Caracas nel 1970 con familiari in Italia.

La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale. Sul piano internazionale, la risposta non si è fatta attendere: squadre specializzate coordinate dalle Nazioni Unite sono già in viaggio verso il Paese, mentre un aereo dell’Aeronautica militare italiana è partito venerdì mattina con a bordo équipe di soccorso della Protezione Civile. Dalla Spagna arriveranno 54 militari esperti, dalla Francia 85 soccorritori annunciati dal presidente Macron, dalla Germania sei aerei da trasporto. Papa Leone XIV, tramite l’Elemosineria Apostolica, ha fatto pervenire un primo contributo di centomila euro.

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni