Aggiornato al 26/06/2026 - 18:19
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Tumori e inquinamento, dalla Regione 4,2 milioni per screening sanitari e controlli ARPA

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Il deputato regionale Carlo Auteri: “La tutela della salute si costruisce con risorse concrete, non con gli slogan: abbiamo blindato i fondi per i Comuni industriali”

La IV Commissione Ambiente dell’Assemblea Regionale Siciliana si è riunita oggi a Melilli per fare il punto sulle emergenze e le bonifiche dell’area Aerca. A margine dell’incontro istituzionale, il deputato regionale Carlo Auteri ha tracciato il bilancio di un percorso legislativo iniziato nel 2024, che ha portato allo stanziamento complessivo di oltre quattro milioni di euro destinati esclusivamente alla sorveglianza sanitaria e ambientale della provincia di Siracusa.

Il provvedimento più recente è inserito all’interno dell’ultima manovra di bilancio. Attraverso un emendamento specifico, confluito nel comma 9 dell’articolo 11 della Finanziaria regionale 2026, è stato autorizzato un finanziamento straordinario di 2 milioni e 200 mila euro a favore delle amministrazioni comunali siciliane che ricadono all’interno dei distretti industriali e che dispongono già di campagne attive di prevenzione. L’obiettivo della misura è supportare i bilanci locali per ampliare la platea dei cittadini ammessi ai programmi gratuiti di screening oncologici nel Siracusano.

L’impianto normativo è stato strutturato per dare risposte immediate alle storiche preoccupazioni dei residenti che vivono a ridosso delle raffinerie e dei complessi chimici del quadrilatero industriale. L’erogazione dei fondi permetterà ai sindaci di intensificare le indagini epidemiologiche ed eseguire campionamenti mirati sullo stato di salute della popolazione, mappando l’insorgenza delle patologie in base all’esposizione ambientale.

Questo pacchetto di interventi economici rappresenta, tuttavia, la seconda parte di un ciclo di riforme strutturali avviato due anni fa. Nel corso del 2024, a seguito di una serie di ispezioni tecniche effettuate nei laboratori della sede dell’ARPA di Siracusa insieme all’allora assessore regionale al Territorio ed Ambiente Elena Pagana, era emersa una forte carenza di organico e di strumentazione analitica che limitava la regolarità delle verifiche sui camini delle fabbriche.

Per superare lo stato di parziale paralisi dell’ente di controllo e assicurare il rispetto dei limiti di legge sulle emissioni in atmosfera, la Regione ha sbloccato un ulteriore capitolo di spesa da 2 milioni di euro, destinato esclusivamente al nucleo operativo aretuseo.

Le risorse finanziarie sono state vincolate per legge all’avvio immediato delle procedure concorsuali per l’assunzione a tempo indeterminato di nuovi ingegneri, chimici e tecnici specializzati. I fondi copriranno inoltre il rinnovo totale del parco automezzi e l’acquisto di centraline mobili e analizzatori di ultima generazione, indispensabili per effettuare controlli a sorpresa e campionamenti istantanei della qualità dell’aria e degli scarichi idrici nei canali di bonifica della zona industriale siracusana.

«La tutela della salute pubblica non si costruisce a parole, ma garantendo coperture finanziarie certe ai territori – ha dichiarato il parlamentare regionale, Carlo Auteri –. Con i provvedimenti che ho firmato abbiamo strutturato un sistema binario: da un lato abbiamo potenziato l’ente pubblico che ha il dovere di controllare l’ambiente e sanzionare gli illeciti, dall’altro abbiamo dato risorse ai sindaci per moltiplicare gli screening oncologici nel Siracusano. Si tratta di un risultato che non nasce dal nulla, ma da un percorso iniziato con determinazione due anni fa che continueremo a difendere».

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