Il sindacato ha indetto per sabato 4 luglio un confronto pubblico sulla sanità della provincia, aperto a istituzioni, ordini professionali, sindaci, parlamentari e cittadini
Sabato 4 luglio, alle 9, il Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa ospiterà gli Stati Generali della Sanità Siracusana, un confronto pubblico promosso dal sindacato Fials per fare il punto sulle criticità strutturali che da tempo attraversano il sistema sanitario provinciale e per avviare un percorso che produca proposte concrete anziché limitarsi alla denuncia.
All’appuntamento sono stati invitati istituzioni, ordini professionali, direzione strategica e dirigenti dell’Asp, sindaci della provincia, parlamentari regionali e nazionali, associazioni di categoria e cittadini. La giornalista Santina Giannone modererà il dibattito.
I temi sul tavolo rispecchiano le difficoltà accumulate negli anni: la mobilità passiva dei pazienti verso altre province, le carenze infrastrutturali e organizzative, la tenuta dei pronto soccorso territoriali, il rafforzamento dei servizi ospedalieri. Un capitolo specifico riguarderà il Presidio Ospedaliero Umberto I, che secondo Fials necessita di una revisione degli spazi funzionali e rischia di andare in difficoltà prima ancora che il nuovo ospedale venga realizzato — un’opera la cui costruzione, nelle valutazioni più ottimistiche, non potrà concretizzarsi nei prossimi cinque anni.
“Le difficoltà della sanità siracusana sono note da tempo e riguardano cittadini, professionisti e istituzioni”, dichiara Alessandro Idonea, segretario provinciale Fials. “Non basta descrivere ciò che non funziona: occorre stabilire priorità, assumere impegni e costruire soluzioni praticabili.”
Tra gli obiettivi dell’iniziativa c’è la costituzione di un comitato tecnico propositivo, pensato come spazio permanente di analisi e monitoraggio delle principali questioni sanitarie della provincia, con il compito di interagire con l’Assessorato Regionale della Salute e con i vertici dell’Asp. La stampa e i cittadini sono invitati a partecipare.







