Aggiornato al 29/06/2026 - 17:48
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Petrolchimico, Scerra (M5S) pressa il Governo: “Un fondo UE da 500 miliardi per salvare Siracusa”

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Interrogazione del parlamentare 5 Stelle: “Adesso è il momento di mettere sul tavolo risorse vere per la riconversione e per difendere l’occupazione”

Il parlamentare nazionale del Movimento 5 Stelle, Filippo Scerra, ha depositato una interrogazione indirizzata ai Ministri per gli Affari Europei, delle Imprese e del Made in Italy, e dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Al centro dell’atto ispettivo vi è il destino della zona industriale di Siracusa, per la quale si richiedono risposte strutturali e stanziamenti economici certi, capaci di coniugare la sostenibilità ambientale con la tenuta dei livelli occupazionali dell’indotto.

L’iniziativa parlamentare rappresenta la naturale prosecuzione di un fitto calendario di consultazioni che, nei mesi scorsi, ha visto il deputato cinquestelle confrontarsi direttamente con il commissario europeo Raffaele Fitto, con il presidente di Confindustria Sicilia Alessandro Bivona, e con i vertici territoriali dei sindacati di categoria. L’obiettivo condiviso è la stesura di un piano straordinario che sottragga il quadrilatero Priolo-Melilli-Augusta-Siracusa a una lenta e drammatica deindustrializzazione.

La proposta avanzata da Scerra punta a impegnare l’esecutivo italiano a farsi promotore a Bruxelles di una strategia finanziaria speculare a quella adottata durante le ultime emergenze comunitarie. La richiesta prevede l’istituzione di un nuovo fondo europeo da 500 miliardi di euro, alimentato attraverso l’emissione di debito comune sul modello del programma Sure. Queste risorse verrebbero vincolate al sostegno delle imprese ad alta intensità energetica nel delicato passaggio verso modelli produttivi a ridotto impatto ambientale.

Contestualmente, l’interrogazione evidenzia la necessità di un inserimento immediato della macro-area siracusana all’interno del perimetro dei beneficiari del Just Transition Fund (Fondo europeo per una transizione giusta).

Questo inserimento permetterebbe di sbloccare canali di finanziamento agevolati per:

  • Gli investimenti aziendali mirati all’abbattimento drastico delle emissioni in atmosfera;

  • Il completamento dei piani di bonifica ambientale dei suoli e delle falde;

  • Il recupero e la rifunzionalizzazione delle aree industriali dismesse;

  • L’ammodernamento e la digitalizzazione tecnologica delle linee di produzione locale.

La salvaguardia del petrolchimico aretuseo viene definita come una priorità non solo locale, ma di interesse geopolitico ed energetico per l’intero Sistema Paese.

Secondo l’esponente del Movimento 5 Stelle, solo attraverso un intervento pubblico e comunitario coordinato sarà possibile proteggere la competitività delle aziende chimiche e metalmeccaniche siracusane di fronte ai competitor esteri.

«Siracusa e il suo asset industriale devono continuare a essere centrali e strategici nel piano energetico e produttivo italiano – ha concluso il deputato Filippo Scerra –. Il Governo si attivi in sede europea per garantire quanto necessario. È l’unico modo per trasformare questo territorio in un polo moderno, capace di tenere finalmente insieme la tutela dell’ambiente, la salute dei cittadini, i posti di lavoro e la crescita economica».

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