Aggiornato al 29/06/2026 - 17:59
siracusapress.it
Piano Regolatore Porto Augusta

Porto di Augusta, Di Mare: “Piano Regolatore Portuale è passaggio storico. Complimenti a Di Sarcina”

siracusapress.it

condividi news

Il sindaco di Augusta commenta l’avvio dell’iter del nuovo Piano Regolatore del Porto: “Mancava dal 1968. Ora visione chiara per sviluppo economico e occupazionale”

AUGUSTA – Il sindaco di Augusta, Giuseppe Di Mare, accoglie con soddisfazione l’avvio dell’iter del nuovo Piano Regolatore del Porto da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale, definendolo «un passaggio storico per la nostra città e per l’intero sistema portuale del Mediterraneo».

Dopo oltre mezzo secolo dall’ultimo strumento di pianificazione, risalente al 1968, lo scalo augustano si dota finalmente di una visione strutturata per i prossimi decenni. Un traguardo che il primo cittadino riconduce a un percorso di dialogo istituzionale costruito nel tempo tra Comune e Autorità Portuale.

Nel testo della sua dichiarazione, Di Mare riserva parole di stima nei confronti del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Francesco Di Sarcina: «Desidero esprimere il mio apprezzamento e le mie congratulazioni al presidente Francesco Di Sarcina, con il quale in questi anni si è instaurato un confronto costante, serio e improntato alla massima collaborazione istituzionale».

Il sindaco sottolinea come, pur nel rispetto dei rispettivi ruoli, i due interlocutori abbiano condiviso «una visione comune sul futuro del porto di Augusta e sulla necessità di dotare lo scalo di uno strumento di pianificazione che mancava ormai dal 1968».

Il nuovo Piano Regolatore Portuale rappresenta, secondo Di Mare, «il punto di arrivo di un percorso costruito nel tempo attraverso un dialogo continuo tra Comune e Autorità Portuale», che ha affrontato questioni strategiche legate alle esigenze della città, alle prospettive dello scalo e alle opportunità di crescita economica, produttiva e occupazionale.

Tra i contenuti del Piano, il sindaco evidenzia l’attenzione riservata alla riorganizzazione degli spazi portuali, allo sviluppo della cantieristica, alla logistica, all’eolico offshore e alla sostenibilità ambientale: elementi che, a suo avviso, dimostrano come sia possibile «immaginare una crescita equilibrata, capace di coniugare competitività, tutela del territorio e qualità della vita».

Un passaggio significativo della dichiarazione riguarda il rapporto tra le attività portuali e il tessuto urbano. Di Mare sottolinea come il Piano preveda la volontà di «alleggerire progressivamente il rapporto tra le attività portuali e il tessuto urbano, favorendo una migliore integrazione tra porto e città» – tema storicamente sensibile per Augusta, città che convive da decenni con l’ingombrante presenza industriale e portuale nel suo territorio.

Sul piano delle ricadute economiche, il sindaco è realistico ma fiducioso: «Un Piano Regolatore Portuale non produce effetti immediati, ma definisce la direzione verso cui muoversi nei prossimi anni». Avere «una visione chiara», precisa Di Mare, «significa offrire maggiori certezze agli operatori economici, attrarre investimenti e creare le condizioni per nuove opportunità occupazionali».

La dichiarazione si chiude con un ringraziamento esteso al commissario Di Sarcina, ai componenti del Comitato di Gestione e a tutti i tecnici dell’Autorità di Sistema Portuale, con l’impegno del Comune a continuare a «fare la propria parte con spirito di collaborazione, affinché il nuovo Piano possa completare il proprio iter e tradursi in uno sviluppo concreto per il porto e per tutta la città».

Primo Piano

ULTIMA ORA

CULTURA

EVENTI

invia segnalazioni